Vino Chianti Docg


Il Chianti Docg è un vino rosso che può portare in etichetta il riferimento a una delle seguenti sottozone: Colli Aretini, Colli Fiorentini, Colli Senesi, Colline Pisane, Montalbano, Montespertoli e Rùfina.
E' un vino tipico della regione Toscana, prodotto in provincia di Arezzo, Firenze, Pisa, Pistoia, Siena . Il Chianti Classico Docg è ottenuto da uve Sangiovese in percentuale minima del 75%, con l'eventuale aggiunta di Canaiolo nero (massimo 10%), Trebbiano toscano e/o Malvasia del Chianti (massimo 6%) e di altri vitigni a bacca rossa della zona per un massimo del 15%
La zona di produzione comprende, in tutto o in parte, 18 comuni della provincia di Arezzo; 34 comuni della provincia di Firenze; 16 comuni della provincia di Pisa; 8 comuni della provincia di Pistoia; 26 comuni della provincia di Siena. Queste sono le indicazioni geografiche dei vari tipi di Chianti: classico, Montalbano, Rufina, Colli Fiorentini, Colli Senesi, Colli Aretini e Colline Pisane. L'uvaggio è cosଠsuddiviso: Sangiovese dal 75 al 90%, Canaiolo nero dal 5 al 10%, Trebbiano toscano e Malvasia del Chianti dal 5 al 10%. Il Chianti giovane è un vino molto versatile da tutto pasto, particolarmente indicato con la sapida cucina toscana; il Chianti invecchiato predilige i grandi arrosti, i salumi cotti, la cacciagione e la selvaggina, i grandi formaggi stagionati.
Il Chianti è uno tra i più noti e apprezzati vini rossi italiani. Le sue origini sono molto antiche, ma fu solo a partire dal Medioevo che il termine Chianti assunse un significato prettamente enologico, e cominciò a essere utilizzato per identificare il vino pregiato di queste terre. Tuttavia non si trattava ancora dell'odierno Chianti. Quest'ultimo deve la sua nascita agli esperimenti del Barone Bettino Ricasoli, socio dell'Accademia dei Georgofili, che, dopo aver provato e riprovato varie miscele di uve, raggiunse infine quella che caratterizza attualmente il Chianti: Sangiovese, Canaiolo, Trebbiano e Malvasia.

Caratteristiche del vino Chianti Docg

Denominazione: Docg
Tipologia di vino: Secco fermo
Colore: rubino vivace tendente al granato con l'ivecchiame
Profumo: vinoso, intenso, ricorda la viola mammola
Sapore: tannico, diventa vellutato con l'invecchiamento
Uve utilizzate: Sangiovese, Canaiolo nero, Trebbiano Toscano, Malvasia del Chianti
Invecchiamento: 3 il classico, 3 il riserva
Tenore alcolico: 11,5° 12° il riserva 12,5° il riserva classico
Temperatura di servizio: 18 - 20°C

Proprieta' organolettiche del vino Chianti Docg

Il Chianti presenta all'esame visivo un colore rubino vivace tendente al granato con l'invecchiamento. Ha un odore intensamente vinoso, talvolta con profumo di mammola e con un più pronunciato carattere di finezza nella fase di invecchiamento. All'esame gustativo risulta armonico, asciutto, sapido, leggermente tannico, che si affina col tempo al morbido e vellutato, presentando vivezza e rotondità nel caso abbia subito il 'governo'. La gradazione minima è di 11,5 gradi per il vino Chianti e per i vini Chianti Colli Aretini, Colli Senesi, Colline Pisane e Montalbano; è invece di12 gradi per i vini Chianti Colli Fiorentini, Montespertoli e Rùfina e per quello con la specificazione Superiore

Zona di produzione del vino Chianti Docg

L'area di produzione interessa parte del territorio amministrativo di ben sei delle dieci province delle Toscana: Arezzo, Firenze, Pisa, Pistoia, Prato e Siena.

Abbinamenti di cibo al vino Chianti Docg

Il vino Chianti Docg e' un vino rosso che si abbina bene con Secondi di carne bovina ed in particolare Carni bovine bianche arrostite e alla griglia.
Il Chianti si abbina perfettamente a secondi piatti a base di carne e cacciagione come la porchetta allo spiedo, la trippa, la lepre, la bistecca alla fiorentina, il lardo di Colonnata. Si accompagna bene anche a formaggi tipici come la caciotta e il Pecorino toscano e a piatti a base di legumi come la zuppa di lenticchie e i fagioli al fiasco. Va servito in calici ballon a una temperatura compresa tra i 18 e i 20°C.

Etichetta del vino Chianti Docg

Ogni etichetta deve riportare la menzione della Denominazione di Origine Controllata e Garantita accanto a tutte le altre indicazioni previste per legge, quali: Regione determinata da cui proviene il prodotto; Denominazione del prodotto costituita dall'abbinamento della varietà di vite da cui proviene il vino e dalla zona geografica in cui tale varietà è coltivata; Volume nominale del vino; Nome o ragione sociale e sede dell'imbottigliatore; Numero e codice imbottigliatore, che può apparire anche sul sistema di chiusura (tappo o capsula) Nome dello Stato; Indicazione del lotto; Indicazioni ecologiche.

Reperibilita' sul mercato del vino Chianti Docg

Il vino Chianti Docg si trova in commercio in ogni periodo dell'anno.

Leggi relative al vino Chianti Docg

La Docg Chianti è stata riconosciuta con DPR 02.07.1984. Successivamente il Decreto 05.08.1996, pubblicato sulla GU del 18.09.1996, ha approvato il disciplinare di produzione anche dell'altra Docg Chianti Classico. Altri quattro provvedimenti (modifiche del disciplinare e riconoscimento della sottozona Montespertoli) sono poi seguiti, di cui l'ultimo è avvenuto con Decreto del 15.03.99.

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