Vino Sardegna Semidano Doc


Il Sardegna Semidano Doc è un vino da pasto o da fine pasto prodotto anche nelle versioni Spumante, Superiore, Passito e Mogoro (sottozona)
E' un vino tipico della regione Sardegna, prodotto in provincia di Cagliari, Sassari, Nuoro, Oristano. Si ottiene con uve del vitigno Semidano per l'85%. Possono concorrere altri vitigni a bacca bianca non aromatica, raccomandati o autorizzati per le province di Cagliari, Sassari, Nuoro e Oristano e presenti nei vigneti fino a una percentuale massima del 15%

La vite è presente in Sardegna da tempi remoti; la sua coltura è stata sempre favorita dai popoli che si sono avvicendati nella storia nel controllo dell'isola. La produzione però cominciò a diventare stabile soltanto nell'Ottocento, durante il Regno sardo-piemontese, mentre in Europa molti impianti venivano colpiti dall'epidemia di fillossera. Attualmente il panorama produttivo della regione è molto ricco e propone Doc principalmente di monovitigni, come il Semidano, da cui viene prodotto il Sardegna Semidano Doc. Si tratta di un vino da pasto prodotto anche nelle versioni Spumante, Superiore, Passito e Mogoro.

Caratteristiche del vino Sardegna Semidano Doc

Denominazione: Doc
Tipologia di vino:
Colore:
Profumo:
Sapore:
Uve utilizzate:
Invecchiamento:
Tenore alcolico:
Temperatura di servizio:

Proprieta' organolettiche del vino Sardegna Semidano Doc

All'esame visivo il Sardegna Semidano Doc si presenta di colore giallo paglierino con riflessi tendenti al dorato. Ha profumo delicato di fruttato e caratteristico; il sapore è morbido, sapido e fresco. La gradazione alcolica minima è di 11 gradi. Il Sardegna Semidano Doc Spumante ha colore giallo paglierino con riflessi tendenti al verdognolo, perlage fine e persistente. L'odore è caratteristico e delicato, il sapore sapido, fresco, secco o amabile o dolce e leggermente aromatico. La gradazione minima è di 11,5 gradi. La versione Passito ha colore giallo oro, odore intenso, etereo di frutta matura, sapore dolce, pieno e mielato. La gradazione minima è di 15 gradi

Zona di produzione del vino Sardegna Semidano Doc

Comprende l'intero territorio delle province di Cagliari, Sassari, Nuoro e Oristano. La zona di produzione del Sardegna Semidano Doc designato con la sottozona 'Mogoro' comprende l'intero territorio dei comuni di Baressa, Gonnoscodina, Gonnostramatza, Masullas, Mogoro, Pompu, Simala, Siris e Uras, in provincia di Oristano e Collinas, Sardara e Villanovaforru, in provincia di Cagliari.

Abbinamenti di cibo al vino Sardegna Semidano Doc

Il vino Sardegna Semidano Doc e' un vino bianco che si abbina bene con ed in particolare .
Il Sardegna Semidano Doc va degustato con conchigliacei anche crudi, minestre e risotti sia di terra che di mare, fritture e grigliate miste di pesce. Il calice consigliato è quello di media capacità a tulipano svasato; la temperatura deve essere di 8-10°C. Il Sardegna Semidano Doc Spumante va abbinato a dolci da forno, dolci a pasta lievitata, soprattutto a base di frutta. Va degustato in calici flute a una temperatura di 6-8°C. Il Passito è ottimo con prodotti da forno. Va servito in calici di media capacità a tulipano a una temperatura di 10-12°C.

Etichetta del vino Sardegna Semidano Doc

Ogni etichetta deve riportare la menzione della Denominazione di Origine Controllata accanto a tutte le altre indicazioni previste per legge, quali: Regione determinata da cui proviene il prodotto; Denominazione del prodotto costituita dall'abbinamento della varietà di vite da cui proviene il vino e dalla zona geografica in cui tale varietà è coltivata; Volume nominale del vino; Nome o ragione sociale e sede dell'imbottigliatore; Numero e codice imbottigliatore, che può apparire anche sul sistema di chiusura (tappo o capsula) Nome dello Stato; Indicazione del lotto; Indicazioni ecologiche.

Reperibilita' sul mercato del vino Sardegna Semidano Doc

Il vino Sardegna Semidano Doc si trova in commercio in ogni periodo dell'anno.

Leggi relative al vino Sardegna Semidano Doc

Il riconoscimento della Doc Sardegna Semidano è avvenuto con DM del 28.08.1995, pubblicato sulla GU n. 248 del 23.10.1995

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