Vino Alezio Rosso Doc


L'Alezio Doc è un vino da pasto rosso o rosato
E' un vino tipico della regione Puglia, prodotto in provincia di Lecce. Di colore rosso intenso o rosa corallo, l'Alezio si ottiene da uve Negramaro, con l'aggiunta di Malvasia Nera di Lecce, Sangiovese e Montepulciano
Sapore: gradevolmente amarognolo La zona di produzione comprende Alezio e Sannicola e interessa, in parte, anche Gallipoli e Tuglie. Protagonista dell'uvaggio è il Negroamaro; non meno dell'80%. Si possono aggiungere Malvasia nera di Lecce, Sangiovese e Montepulciano per un massimo complessivo del 20%. Eccellente vino da tutto pasto, è indicato per minestre corpose, arrosti e umidi vari, formaggi stagionai. Il rosato è ottimo con i pesci salsati e il pollame arrostito.
L'Alezio Doc è prodotto nella parte più meridionale della Puglia, in provincia di Lecce. Le due tipologie di Alezio, il Rosso, di sapore caldo e amarognolo, e il Rosato, di sapore asciutto e vellutato, si producono con il vitigno Negramaro. Del 'niuru maru' non si conosce l'origine, ma è chiaro che la denominazione si deve al colore nero del grappolo e al sapore amaro del vino che si ottiene dalle relative uve.

Caratteristiche del vino Alezio Rosso Doc

Denominazione: Doc
Tipologia di vino: Secco fermo
Colore: rosso rubino o rosato
Profumo: vinoso se giovane, ricco di bouquet con l'invecchi
Sapore: asciutto, armonico, vellutato, finale
Uve utilizzate: Negroamaro
Invecchiamento: 2 il riserva
Tenore alcolico: 12° 12,5° il riserva
Temperatura di servizio: 16 - 18°C 12 - 14°C il rosato

Proprieta' organolettiche del vino Alezio Rosso Doc

All'esame visivo l'Alezio Doc Rosso si presenta di colore rosso rubino piuttosto intenso. Ha un odore intenso e abbastanza persistente, etereo, fruttato, con sentori che ricordano la marasca e il tabacco. Il sapore è secco, decisamente caldo, abbastanza morbido, poco tannico e quasi sapido, di corpo, equilibrato, con sensazione delicatamente amarognola.. L'Alezio Rosato ha colore rosa, corallo intenso; l'odore è vinoso e persistente; il sapore è asciutto, armonico, vellutato, con leggero retrogusto amarognolo. L'Alezio ha una gradazione alcolica che da 12 gradi del Rosso arriva a 12,5 gradi nella tipologia Riserva

Zona di produzione del vino Alezio Rosso Doc

L'Alezio Doc viene prodotto in Puglia nella zona compresa fra i Comuni di Alezio, Sannicola, Gallipoli e Tuglie, in provincia di Lecce.

Abbinamenti di cibo al vino Alezio Rosso Doc

Il vino Alezio Rosso Doc e' un vino rosso che si abbina bene con Secondi di carne suina ed in particolare Carni di maiale alla griglia.
L'Alezio Doc è un vino da pasto che dà il meglio di sé quando viene abbinato a preparazioni strutturate, come braciole alla barese (involtini di carne di vitello o di cavallo con prosciutto, pecorino, aglio, prezzemolo, basilico, sale e pepe, rosolati in olio d'oliva con cipolla, aglio e passata di pomodoro), pollame nobile arrosto e agnello al forno. Il Rosso va gustato in calici per vini rossi di corpo, a una temperatura di 16'18°C entro tre'cinque anni dalla vendemmia. La tipologia Riserva, invece, nelle annate migliori, va consumata entro sei'otto anni. L'Alezio Rosato, infine, va servito in calici ampi e aperti.

Etichetta del vino Alezio Rosso Doc

Ogni etichetta deve riportare la menzione della Denominazione di Origine Controllata accanto a tutte le altre indicazioni previste per legge, quali: Regione determinata da cui proviene il prodotto; Denominazione del prodotto costituita dall'abbinamento della varietà di vite da cui proviene il vino e dalla zona geografica in cui tale varietà è coltivata; Volume nominale del vino; Nome o ragione sociale e sede dell'imbottigliatore; Numero e codice imbottigliatore, che può apparire anche sul sistema di chiusura (tappo o capsula) Nome dello Stato; Indicazione del lotto; Indicazioni ecologiche.

Reperibilita' sul mercato del vino Alezio Rosso Doc

Il vino Alezio Rosso Doc si trova in commercio in ogni periodo dell'anno.

Leggi relative al vino Alezio Rosso Doc

Il riconoscimento della Doc Alezio è avvenuta con DPR del 09.02.1983, pubblicato sulla GU del 26.09.1983

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