Vino Aleatico di Puglia Doc


L'Aleatico di Puglia Doc è un vino dolce da dessert
E' un vino tipico della regione Puglia, prodotto in provincia di Bari, Barletta-Andria-Trani, Brindisi, Foggia, Lecce, Taranto. Si ottiene da uve Aleatico per almeno l'85%, con l'aggiunta di Negro Amaro, Malvasia Nera e Primitivo, che conferiscono al vino il suo caratteristico colore rosso con riflessi violacei e un profumo delicato
Questo caratteristico vino, tradizionale della Puglia, si produce con uve del vitigno Aleatico nella misura minima dell'83%. L'uvaggio può essere completato da negroamaro, Malvasia nera e primitivo fino a un massimo complessivo del 15%. E' un eccellente vino da dessert, idoneo alla pasticceria regionale pulgiese. Si beve spesso fuori pasto come vino corroborante.
L'Aleatico di Puglia Doc è un vino dolce naturale che si produce in Puglia da tempo immemorabile. L'omonimo vitigno è già citato da Pier de' Crescenzi nel 1303, il quale, però, non dà cenno sulle sue origini. Secondo alcuni, sono da ricercare in Grecia, altri ritengono invece che la vite sia di provenienza toscana, probabilmente ottenuta da una mutazione del Moscato nero. Di sapore pieno e moderatamente dolce, l'Aleatico ha una gradazione minima di 15 gradi e si produce nella tipologia 'Dolce naturale' e 'Liquoroso dolce naturale'. In quest'ultima versione, il leggero appassimento delle uve innalza il tasso minimo di alcolicità fino ai 18,5 gradi. Se supera i tre anni di invecchiamento può portare in etichetta la qualifica di 'Riserva'.

Caratteristiche del vino Aleatico di Puglia Doc

Denominazione: Doc
Tipologia di vino:
Colore: rosso granato più o meno intenso
Profumo: delicato, uvaceo, caratteristico
Sapore: pieno, abboccato o dolce, stoffa corposa
Uve utilizzate: Aleatico
Invecchiamento: 3 il riserva
Tenore alcolico: 15° 18,5° il liquoroso
Temperatura di servizio: 14 - 18°C

Proprieta' organolettiche del vino Aleatico di Puglia Doc

Sia nella versione 'Dolce naturale' che nella versione 'Liquoroso', l'Aleatico Doc si presenta all'esame visivo di colore rosso granata, tendente all'arancione con l'invecchiamento, e all'esame olfattivo intenso e molto persistente, fruttato con sentori di prugne e ciliegie e delicatamente aromatico. Di gusto amabile-dolce, poco tannico e sapido, robusto di corpo ed equilibrato, l'Aleatico è moderatamente dolce nella prima versione e dolce nella seconda.

Zona di produzione del vino Aleatico di Puglia Doc

L'Aleatico Doc viene prodotto in tutta la regione pugliese.

Abbinamenti di cibo al vino Aleatico di Puglia Doc

Il vino Aleatico di Puglia Doc e' un vino rosso che si abbina bene con ed in particolare .
L'Aleatico di Puglia Doc è un vino da dessert che si gusta principalmente con preparazioni dolci a pasta non lievitata, come crostate alla marmellata di frutti rossi, 'mendule turrate' (mandorle tostate con zucchero) e pasticceria secca a base di pasta di mandorle. Il periodo ottimale di consumo è entro cinque anni dalla vendemmia, anche se la tipologia Riserva, nelle migliori annate, si può degustare entro i dieci anni. L'Aleatico Doc va servito in calici per vini dolci passiti a una temperatura di 12-14°C o 14-16°C se si tratta della versione Riserva.

Etichetta del vino Aleatico di Puglia Doc

Ogni etichetta deve riportare la menzione della Denominazione di Origine Controllata accanto a tutte le altre indicazioni previste per legge, quali: Regione determinata da cui proviene il prodotto; Denominazione del prodotto costituita dall'abbinamento della varietà di vite da cui proviene il vino e dalla zona geografica in cui tale varietà è coltivata; Volume nominale del vino; Nome o ragione sociale e sede dell'imbottigliatore; Numero e codice imbottigliatore, che può apparire anche sul sistema di chiusura (tappo o capsula) Nome dello Stato; Indicazione del lotto; Indicazioni ecologiche.

Reperibilita' sul mercato del vino Aleatico di Puglia Doc

Il vino Aleatico di Puglia Doc si trova in commercio in ogni periodo dell'anno.

Leggi relative al vino Aleatico di Puglia Doc

La Doc Aleatico di Puglia è stata riconosciuta con DPR del 29.05.1973 pubblicato sulla GU del 20.08.1973

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