Vino Pinerolese Ramiè Doc


La Doc Pinerolese racchiude una serie di vini da pasto, prodotti nelle versioni Rosso, Rosato, Barbera, Bonarda, Freisa, Dolcetto, Doux d'Henry e Ramie
E' un vino tipico della regione Piemonte, prodotto in provincia di Torino. Il vino Pinerolese versioni Barbera, Bonarda, Freisa, Dolcetto e Doux d'Henry si ottiene da uve di vigneti composti per un minimo dell'85% dai corrispondenti vitigni. Il Pinerolese Ramie si ottiene da uve Avana per il 30%, Avarengo (15%), Neretto (20%). Le versioni Rosso e Rosato sono prodotti con uve dei vitigni Barbera, Bonarda, Nebbiolo, Neretto, da soli o congiuntamente per un minimo del 50%

In Piemonte l'arte della coltivazione della vite fu trasmessa dai Greci tramite i Liguri, con i quali i piemontesi hanno sempre avuto scambi commerciali privilegiati. Il Pinerolese Doc viene prodotto in provincia di Torino e Cuneo. Questa Doc riunisce diversi tipi di vino: Rosso, Rosato, Barbera, Bonarda, Freisa, Dolcetto, Doux d'Henry e Ramie. I vitigni sono collocati principalmente in collina, dove le condizioni pedoclimatiche sono più favorevoli.

Caratteristiche del vino Pinerolese Ramiè Doc

Denominazione: Doc
Tipologia di vino: Secco fermo
Colore:
Profumo:
Sapore:
Uve utilizzate: Avanà, Avarengo, Neretto
Invecchiamento:
Tenore alcolico:
Temperatura di servizio:

Proprieta' organolettiche del vino Pinerolese Ramiè Doc

All'esame visivo il Pinerolese Doc Rosso si presenta di colore rosso rubino più o meno intenso. L'odore è intenso, caratteristico, vinoso, il sapore asciutto e armonico. La gradazione minima è di 10 gradi. Il Pinerolese Doc Ramie ha colore rosso più o meno intenso, odore caratteristico, fresco, delicato, sapore asciutto e armonico. La gradazione deve essere di 10 gradi. Il Pinerolese Doc Rosato ha colore rosato o rubino chiaro, odore delicato, gradevole, vinoso; sapore asciutto e armonico. La gradazione minima deve essere di 10 gradi

Zona di produzione del vino Pinerolese Ramiè Doc

Comprende i comuni di Angrogna, Bibiana, Bobbio Pellice, Bricherasio, Buriasco, Campiglione-Fenile, Cantalupa, Cavour, Cumiana, Frossasco, Garzigliana, Inverso Pinasca, Luserna San Giovanni, Lusernetta, Macello, Osasco, Pinasca, Pinerolo, Perosa Argentina, Pomaretto, Porte, Perrero, Pramollo, Prarostino, Roletto, Rorà, San Germano, Chisone, San Pietro Val Lemina, San Secondo di Pinerolo, Torre Pellice, Villar Pellice e Villar Perosa, tutti in provincia di Torino. In provincia di Cuneo comprende i comuni di Bagnolo Piemonte e Barge. Il vino Pinerolese Ramie viene prodotto nei comuni di Pomaretto e Perosa Argentina, in provincia di Torino.

Abbinamenti di cibo al vino Pinerolese Ramiè Doc

Il vino Pinerolese Ramiè Doc e' un vino rosso che si abbina bene con Secondi di carne bovina ed in particolare Tartare di manzo.
I vini rossi di questa Doc sono adatti per tutto il pasto e in particolare si abbinano con salami, risotti al vino, funghi, carni di coniglio, di vitello e agnello, formaggi tipici piemontesi (Bettelmatt, Raschera, Bra, Toma piemontese). Vanno serviti a una temperatura di 15-17°C in calici per vini rossi giovani. Il Rosato invece si abbina al salame cotto con le verze, alle minestre, ai risotti con i funghi, alle lumache.

Etichetta del vino Pinerolese Ramiè Doc

Ogni etichetta deve riportare la menzione della Denominazione di Origine Controllata accanto a tutte le altre indicazioni previste per legge, quali: Regione determinata da cui proviene il prodotto; Denominazione del prodotto costituita dall'abbinamento della varietà di vite da cui proviene il vino e dalla zona geografica in cui tale varietà è coltivata; Volume nominale del vino; Nome o ragione sociale e sede dell'imbottigliatore; Numero e codice imbottigliatore, che può apparire anche sul sistema di chiusura (tappo o capsula) Nome dello Stato; Indicazione del lotto; Indicazioni ecologiche;

Reperibilita' sul mercato del vino Pinerolese Ramiè Doc

Il vino Pinerolese Ramiè Doc si trova in commercio in ogni periodo dell'anno.

Leggi relative al vino Pinerolese Ramiè Doc

La Doc Pinerolese è stata riconosciuta con Decreto del 12.09.1996, pubblicato sulla GU 227 del 27.09.1996

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