Vino Offida Doc


La Doc Offida viene prodotta nelle tipologie Pecorino, Passerina (anche nelle versioni Passito, Vin santo e Spumante) e Rosso (anche Novello e Riserva)
E' un vino tipico della regione Marche, prodotto in provincia di Ascoli Piceno. Per l'Offida Rosso si impiegano uve Montepulciano (minimo 50%) Cabernet sauvignon (minimo 30%) e altri vitigni a bacca rossa, non aromatici, raccomandati o autorizzati Per l'Offida Pecorino e Passerina si impiegano i vitigni omonimi per un minimo dell'85% e per la restante parte possono concorrere altri vitigni a bacca bianca, non aromatici, raccomandati o autorizzati

La Denominazione Offida, riconosciuta nel giugno 2001, è la più recente tra le Doc marchigiane. Questo prodotto prende il nome da un antico comune della provincia di Ascoli Piceno, che si ritiene sia stato fondato dai Pelasgi e successivamente abitato dai Piceni, per essere poi conquistato dai Romani. Il periodo di grande splendore lo ebbe nel Medioevo; poco dopo il Mille il suo territorio venne donato all'abbazia di Farfa e, sotto l'amministrazione dei farfensi, Offida rifiorì dal punto di vista economico-sociale e diventò un libero comune. L'Offida Doc è un vino che viene prodotto nelle tipologie Rosso (anche Superiore e Novello), Pecorino, Passerina (anche Passito), Vin santo e Spumante.

Caratteristiche del vino Offida Doc

Denominazione: Doc
Tipologia di vino:
Colore:
Profumo:
Sapore:
Uve utilizzate:
Invecchiamento:
Tenore alcolico:
Temperatura di servizio:

Proprieta' organolettiche del vino Offida Doc

Il Rosso ha colore rubino tendente al granato; profumo gradevole e complesso; sapore sapido e armonico; la gradazione alcolica minima è di 13 gradi. Il Passerina è di colore giallo paglierino con riflessi dorati, gradevolmente profumato, con gusto tipico e caratteristico e gradazione minima di 11,5 gradi. Il tipo Passito ha colore paglierino ambrato, profumo caratteristico dell'appassimento, sapore armonico e vellutato; gradazione minima di 15,5 gradi. Il Pecorino è di colore giallo paglierino con riflessi verdognoli, gradevolmente profumato, con gusto tipico e caratteristico e gradazione minima di 12 gradi

Zona di produzione del vino Offida Doc

La Doc Offida viene prodotta in numerosi comuni della provincia di Ascoli Piceno.

Abbinamenti di cibo al vino Offida Doc

Il vino Offida Doc e' un vino rosso che si abbina bene con ed in particolare .
Il Rosso richiede abbinamenti a primi piatti con salse ricche e secondi piatti a base di carni sia rosse che bianche, ma soprattutto con formaggi e salumi caratteristici quali la Casciotta di Urbino, il formaggio di fossa, il prosciutto di Carpegna e i salami; va servito in un calice a ballon, con una temperatura di servizio tra i 16 e i 18°C. Il Pecorino può abbinarsi a zuppe di pesce, brodetto, sarde alla marchigiana. Il Passerina si offre per gustosi abbinamenti con molluschi, crostacei e zuppe di pesce ma anche con la parmigiana di cardi; vanno serviti entrambi in calici a tulipano svasato a una temperatura tra gli 8 e i10 °C. Nelle tipologie Passito, Vin santo e Spumante, il Passerina può essere abbinato a crostate di frutta e pasticceria secca e va servito a 10-12°C in calici di media capacità a tulipano (i passiti) o a 6-8°C in flute (lo spumante).

Etichetta del vino Offida Doc

Ogni etichetta deve riportare la menzione della Denominazione di Origine Controllata accanto a tutte le altre indicazioni previste per legge, quali: Regione determinata da cui proviene il prodotto; Denominazione del prodotto costituita dall'abbinamento della varietà di vite da cui proviene il vino e dalla zona geografica in cui tale varietà è coltivata; Volume nominale del vino; Nome o ragione sociale e sede dell'imbottigliatore; Numero e codice imbottigliatore, che può apparire anche sul sistema di chiusura (tappo o capsula) Nome dello Stato; Indicazione del lotto; Indicazioni ecologiche.

Reperibilita' sul mercato del vino Offida Doc

Il vino Offida Doc si trova in commercio in ogni periodo dell'anno.

Leggi relative al vino Offida Doc

Il riconoscimento della Doc 'Offida' è avvenuto con DPR 23.06.2001 pubblicato sulla GU del 14.06.2001

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