Vino Aglianico del Vulture Doc


L'Aglianico del Vulture Doc è un vino rosso da pasto prodotto anche nella versione Spumante.
E' un vino tipico della regione Basilicata, prodotto in provincia di Potenza. Si ottiene esclusivamente con uve del vitigno Aglianico
La zona di produzione comprende i comuni di Rionero, Barile, Rapolla, Ripacendida, Ginestra, Maschito, Forenza, Acerenza, Melfi, Atella, Venosa, Lavello, Palazzo San Gervasio, Banzi e Genzano di Lucania. Ottenuto dalle uve Aglianico vinificate in purezza, questo vino è molto pregiato. E' stato definito: ''Il Barbaresco del Sud''. E' un generoso vino da piatti di mezzo a basi di carni saporite. Il tipo vecchio e riserva eccellono sulla cacciagione e sui grandi formaggi stagionati. Il tipo spumante è amabile e quindi è preferibile con dessert non troppo dolci, tipo preparazioni alla ricotta, frutta e biscotteria secca. Originariamente il vitigno di uva rossa che oggi si coltiva sulle pendici vulcaniche del Vulture in Basilicata era denominato Hellenico poiché proveniva dalla Grecia. Il suo nome, con l'andar del tempo, si è trasformato in quello assai più noto di Aglianico. Ormai tipico della terra lucana, il vitigno Aglianico produce quella qualità di uva che vinificata dà un vino delicato e profumato al quale dal 1971 è riconosciuta la denominazione di origine controllata di Aglianico del Vulture. Tra i vini è uno dei pochi ad aver avuto nel tempo continui riconoscimenti. Già Orazio, poeta latino nato a Venosa nel 65 a.C., declamava che l'Aglianico, misurato col cervello e bevuto con il cuore, dona alla vita conforto, gioia e fiducia. E a Orazio, secoli dopo, facevano eco gli apprezzamenti di Carlo I d'Angiò e di Papa Paolo III Farnese alle cui mense il vino Aglianico era di casa. Si ottiene da uve raccolte a mano verso fine di ottobre da vigneti allevati a spalliera (gouyot). La fermentazione del mosto avviene a temperatura controllata, con macerazione delle bucce. L'affinamento avviene in botti di rovere per 12 mesi. Si riconosce per il colore rosso rubino che tende a riflessi arancioni dopo l'invecchiamento. Il profumo è vinoso e delicato e ricorda vagamente la viola ed i frutti di bosco. Il sapore è asciutto, sapido, fresco ed armonioso, tende al vellutato con l'invecchiamento.
La tradizione vitivinicola della Basilicata ha origini molto antiche, ma furono i greci e i romani, in particolare, a favorire lo sviluppo nella regione di questa coltura che oggi dà i suoi frutti migliori nella zona circostante il capoluogo. È in questa area, infatti, che viene coltivato il vitigno Aglianico, sicuramente di origini greche, da cui nasce l'omonima Doc, uno dei vini rossi più prestigiosi del panorama enologico italiano.

Caratteristiche del vino Aglianico del Vulture Doc

Denominazione: Doc
Tipologia di vino: Secco fermo
Colore: rosso rubino tendente al granato
Profumo: vinoso, delicato, caratteristico, di more e viole
Sapore: asciutto, sapido, fresco e armonico
Uve utilizzate: Aglianico
Invecchiamento: 1 , 3 il vecchio, 5 il riserva
Tenore alcolico: 11,5° 12,5° il vecchio e il riserva
Temperatura di servizio: 18°C 14 - 16°C lo spumante

Proprieta' organolettiche del vino Aglianico del Vulture Doc

All'esame visivo l'Aglianico del Vulture si presenta di colore rosso rubino più o meno intenso o granato vivace, con riflessi arancioni dopo l'invecchiamento. Ha odore vinoso, con profumo delicato caratteristico e che migliora con l'invecchiamento. Il sapore è asciutto, sapido, fresco, armonico, giustamente tannico, che tende al vellutato con l'invecchiamento. La gradazione minima è di 11,5 gradi.

Zona di produzione del vino Aglianico del Vulture Doc

Comprende l'intero territorio dei comuni di Rionero in Vulture, Barile, Rapolla, Ripacandida, Ginestra, Maschito, Forenza, Acerenza, Melfi, Atella, Venosa, Lavello, Palazzo S. Gervasio, Banzi e Genzano di Lucania, escluse le tre isole amministrative di Sant'Ilario, Riparossa e Macchia del comune di Atella, in provincia di Potenza..

Abbinamenti di cibo al vino Aglianico del Vulture Doc

Il vino Aglianico del Vulture Doc e' un vino rosso che si abbina bene con Primi asciutti ed in particolare Pasta con sughi di carne.
L'Aglianico del Vulture Doc si abbina con formaggi stagionati, come il pecorino di Filiano, il canestrato di Moliterno, il caciocavallo podolico, ma anche con la soppressata, i ravioli locali, gli strascinati, i secondi di carne come l'agnello con i funghi e verdure. Va degustato in calici ballon, a una temperatura di 16-18°C.

Etichetta del vino Aglianico del Vulture Doc

Ogni etichetta deve riportare la menzione della Denominazione di Origine Controllata accanto a tutte le altre indicazioni previste per legge, quali: Regione determinata da cui proviene il prodotto; Denominazione del prodotto costituita dall'abbinamento della varietà di vite da cui proviene il vino e dalla zona geografica in cui tale varietà è coltivata; Volume nominale del vino; Nome o ragione sociale e sede dell'imbottigliatore; Numero e codice imbottigliatore, che può apparire anche sul sistema di chiusura (tappo o capsula) Nome dello Stato; Indicazione del lotto; Indicazioni ecologiche.

Reperibilita' sul mercato del vino Aglianico del Vulture Doc

Il vino Aglianico del Vulture Doc si trova in commercio in ogni periodo dell'anno.

Leggi relative al vino Aglianico del Vulture Doc

La Doc Aglianico del Vulture è stata riconosciuta con DPR del 18.02.1971, pubblicato sulla GU 129 del 22.05.1971

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