Vino Cinque Terre Sciacchetrà Doc


Il Cinque Terre Doc è un vino da pasto o da dessert nella versione Sciacchetrà
E' un vino tipico della regione Liguria, prodotto in provincia di La Spezia. Si ottiene con uve del vitigno Bosco per almeno il 40% e dei vitigni Albarola e Vermentino fino a un massimo del 40%; possono concorrere anche le uve di vitigni raccomandati e/o autorizzati al massimo per la restante percentuale
Si produce nella stessa zona del Cinque Terre, con le stesse uve fatte appassire sui tetti di lavagna prima di vinificare. E' un vino di tipo liquoroso che va invecchiato almeno un anno o più per esprimersi al meglio. E' vino da bere fuori pasto, anche come aperitio; può inoltre accompagnare il dessert, specie pasticceria e frutta secca. Infine, si può proporre come degustazione pura.
La Doc Cinque Terre prende il nome dal tratto della Riviera Ligure di Ponente in cui viene prodotta. I grandi della letteratura italiana, da Boccaccio a Petrarca fino a Gabriele D'Annunzio, ne hanno esaltato nei secoli le qualità, apprezzate oggi in tutta Italia. Il Cinque Terre Doc, vino bianco secco, viene prodotto anche nella versione Sciacchetrà.

Caratteristiche del vino Cinque Terre Sciacchetrà Doc

Denominazione: Doc
Tipologia di vino: Liquoroso dolce
Colore: giallo dorato o ambrato
Profumo: bouquet intenso, di fiori e frutta
Sapore: dolce o amabile, pastoso pieno
Uve utilizzate: Bosco, Albarola, Vermentino
Invecchiamento: 1 anno
Tenore alcolico: 19°
Temperatura di servizio: 8 - 10 °C

Proprieta' organolettiche del vino Cinque Terre Sciacchetrà Doc

All'esame visivo il Cinque Terre Doc si presenta di colore giallo paglierino più o meno intenso e vivo. Ha profumo intenso, netto, fine, persistente; il sapore è secco, gradevole, sapido, caratteristico. La gradazione minima è di 11 gradi. La versione Sciacchetrà ha colore giallo dorato con riflessi ambrati, di bella vivacità, profumo intenso di vino passito, caratteristico profumo di miele, piacevole. Il sapore va dal dolce all'abboccato, è armonico, di buona struttura e di buon corpo, piacevole e lungo in bocca con retrogusto mandorlato e gradevole. La gradazione minima è di 17 gradi

Zona di produzione del vino Cinque Terre Sciacchetrà Doc

Comprende la fascia collinare dei comuni di Riomaggiore, Vernazza, Monterosso al Mare e parte del territori del comune di La Spezia, denominati 'Tramonti di Biassa' e 'Tramonti di Campiglia', in provincia di La Spezia.

Abbinamenti di cibo al vino Cinque Terre Sciacchetrà Doc

Il vino Cinque Terre Sciacchetrà Doc e' un vino bianco che si abbina bene con Vino da conversazione ed in particolare Vino da conversazione.
Il Cinque Terre Doc si abbina al formaggio di S. Stefano d'Aveto, ai mitili di La Spezia, alle acciughe e alla cucina di mare in genere. Va servito in calici di media capacità a tulipano svasato a temperatura di 8-10°C. Il Cinque Terre Doc Sciacchetrà va degustato con preparazioni dolci a pasta non lievitata, consistenti, come canestrelli, pandolce genovese, pizza dolce e panforte senese. La temperatura di servizio è di 10-12°C, il calice consigliato è quello di media capacità a tulipano.

Etichetta del vino Cinque Terre Sciacchetrà Doc

Ogni etichetta deve riportare la menzione della Denominazione di Origine Controllata accanto a tutte le altre indicazioni previste per legge, quali: Regione determinata da cui proviene il prodotto; Denominazione del prodotto costituita dall'abbinamento della varietà di vite da cui proviene il vino e dalla zona geografica in cui tale varietà è coltivata; Volume nominale del vino; Nome o ragione sociale e sede dell'imbottigliatore; Numero e codice imbottigliatore, che può apparire anche sul sistema di chiusura (tappo o capsula) Nome dello Stato; Indicazione del lotto; Indicazioni ecologiche.

Reperibilita' sul mercato del vino Cinque Terre Sciacchetrà Doc

Il vino Cinque Terre Sciacchetrà Doc si trova in commercio in ogni periodo dell'anno.

Leggi relative al vino Cinque Terre Sciacchetrà Doc

La Doc Cinque Terre è stata riconosciuta con DPR del 29.05.1973, modificato dal DM del 6.09.1999, pubblicato sulla GU 219 del 17.09.1999

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