Vino Colli Piacentini - Trebbiano Val Trebbia Doc


Il Colli Piacentini Doc comprende le seguenti tipologie: Gutturnio (anche nella versione Frizzante), Gutturnio classico, Gutturnio Superiore, Gutturnio Riserva, Monterosso Val D'Arda (anche nella versione Frizzante e Spumante), Trebbianino Val Trebbia (anche nella versione Frizzante e Spumante), Valnure (anche nella versione Frizzante e Spumante), Vin Santo di Vignoleno, Novello, Pinot Spumante, Vin Santo, Barbera (anche nel tipo Frizzante), Bonarda (anche nella versione Frizzante e Spumante), Cabernet Sauvignon, Chardonnay (anche nella versione Frizzante e Spumante), Malvasia (anche nella versione Frizzante e Spumante), Malvasia Passito, Ortrugo (anche nella versione Frizzante e Spumante), Pinot Grigio (anche nella versione Frizzante e Spumante), Pinot Nero (anche nella versione Frizzante e Spumante), Sauvignon (anche nel tipo Frizzante)
E' un vino tipico della regione Emilia Romagna, prodotto in provincia di Piacenza. Il Colli Piacentini Gutturnio Superiore è prodotto da vitigni Barbera per il 55-70% e vitigni Croatina; il Valnure proviene per il 20-50% da uve Malvasia di Candia aromatica, per il 20-65% da Trebbiano romagnolo e Ortrugo e da altri vitigni raccomandati a bacca bianca della zona; il Vin Santo è prodotto da uve Malvasia di Candia aromatica, Ortrugo, Sauvignon, Marsanne o Trebbiano romagnolo per almeno l'80% con eventuale aggiunta di altre uve raccomandate a bacca bianca della provincia di Piacenza
Si produce nella parte collinare della Val Trebbia a Bobbio, Coli, Travo, Rivergaro e Gazzola. L'uva principale è la Ortrugo, presente fino al 50% con un minimo del 35%. E' un buon aperitivo e vino di tutte le ore, idoneo agli antipasti delicati, minestre asciutte o in brodo, piatti di pesce.
Si può dire che Piacenza è terra di vini da sempre. I primi vitigni furono coltivati dai paleoliguri e, in seguito, Etruschi, Romani, legionari latini, Galli e Celti coltivarono la vite o semplicemente produssero vino in questa zona. Nonostante questa successione di popoli, e quindi usanze e tradizioni, le origini della vitivinicola di Piacenza sono attribuite alle influenze greche. La coltivazione della vite bassa con ceppi ravvicinati e forti potature ne sono ancora oggi testimonianza. Il prestigio di questi vini nel corso della storia è documentato in numerosi scritti: basta sfogliare i classici latini per scoprire che perfino Cicerone, parlava dei vini piacentini. Oggi la Doc Colli Piacentini comprende i seguenti vini: Gutturnio, (anche nelle versioni Classico, Superiore e Riserva), Monterosso Val D'Arda, Trebbianino Val Trebbia, Valnure, Vin Santo di Vignoletto, Novello, Pinot Spumante, Vin Santo, Barbera, Bonarda, Cabernet Sauvignon, Chardonnay, Malvasia, Malvasia Passito, Ortrugo, Pinot Grigio, Pinot Nero e Sauvignon.

Caratteristiche del vino Colli Piacentini - Trebbiano Val Trebbia Doc

Denominazione: Doc
Tipologia di vino: Secco fermo
Colore: giallo paglierino
Profumo: vinoso, aromatico, gradevole
Sapore: secco o amabile, delicato, vivace, anche frizzante
Uve utilizzate: Ortrugo, Malvasia di Candia aromatica, Trebbiano di Romagna, Moscato Bianco, Sauvignon
Invecchiamento: -
Tenore alcolico: 11°
Temperatura di servizio: 8 - 12°C 6 - 8°C lo spumante

Proprieta' organolettiche del vino Colli Piacentini - Trebbiano Val Trebbia Doc

All'esame visivo il Colli Piacentini Gutturnio Superiore presenta colore rosso rubino intenso, odore leggermente vinoso, sapore secco, tranquillo, fine, di corpo; la gradazione minima è di 12 gradi. Il Valnure presenta colore giallo paglierino chiaro, odore caratteristico, gradevole, aromatico, sapore secco o abboccato o amabile, gradevole, tranquillo o vivace; la gradazione minima è di 11 gradi. Il Vin Santo ha colore giallo paglierino dorato, odore intenso, aromatico caratteristico ed etereo, il sapore è secco o dolce, morbido, armonico, intenso e aromatico; la gradazione minima è di 16 gradi

Zona di produzione del vino Colli Piacentini - Trebbiano Val Trebbia Doc

Il Colli piacentini si produce in numerosi comuni in provincia di Piacenza; per alcune tipologie vi sono aree di produzione specifiche, sempre però ricadenti in questa provincia.

Abbinamenti di cibo al vino Colli Piacentini - Trebbiano Val Trebbia Doc

Il vino Colli Piacentini - Trebbiano Val Trebbia Doc e' un vino bianco che si abbina bene con Secondi di carne bianca ed in particolare Rane.
Il Colli Piacentini Gutturnio Superiore, che è immesso al consumo dopo il primo settembre dell'anno successivo a quello della vendemmia, va consumato con piatti a base di carni rosse, salumi, Parmigiano Reggiano, Grana Padano, lasagne e cappelletti, e bevuto in calici bordolesi alla temperatura di 16-18 gradi. Il Valnure si degusta invece in calici a media capacità a tulipano svasato alla temperatura di 8-10 gradi. Accompagna bene prosciutto, culatello, tagliatelle, cappelletti in brodo, lasagne e Parmigiano Reggiano. Il Colli Piacentini Vin Santo va bevuto in calici a tulipano di media capacità alla temperatura di 10-12 gradi. Va gustato a fine pasto con i dessert tipici della regione oppure per accompagnare formaggi stagionati.

Etichetta del vino Colli Piacentini - Trebbiano Val Trebbia Doc

Ogni etichetta deve riportare la menzione della Denominazione di Origine Controllata accanto a tutte le altre indicazioni previste per legge, quali: Regione determinata da cui proviene il prodotto; Denominazione del prodotto costituita dall'abbinamento della varietà di vite da cui proviene il vino e dalla zona geografica in cui tale varietà è coltivata; Volume nominale del vino; Nome o ragione sociale e sede dell'imbottigliatore; Numero e codice imbottigliatore, che può apparire anche sul sistema di chiusura (tappo o capsula) Nome dello Stato; Indicazione del lotto; Indicazioni ecologiche.

Reperibilita' sul mercato del vino Colli Piacentini - Trebbiano Val Trebbia Doc

Il vino Colli Piacentini - Trebbiano Val Trebbia Doc si trova in commercio in ogni periodo dell'anno.

Leggi relative al vino Colli Piacentini - Trebbiano Val Trebbia Doc

La Doc Colli Piacentini stata riconosciuta con Decreto del 27.08.1996 pubblicato sulla GU del 03.09.1996

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