Vino Vesuvio - Lachryma Christi (Bianco, Rosso o Rosato) Doc


Il Vesuvio Doc è un vino da pasto prodotto nelle tipologie Bianco, Rosso e Rosato. Con una gradazione minima di 12°C le tre tipologie possono chiamarsi Lacryma Christi del Vesuvio e possono essere prodotti anche nella versione Spumante naturale. La denominazione Lacryma Christi del Vesuvio Bianco può essere anche utilizzata per i tipi Spumante e Liquoroso, adatti per il fine pasto
E' un vino tipico della regione Campania, prodotto in provincia di Napoli. La tipologia Vesuvio Bianco si ottiene dalle uve provenienti dai vitigni Verdeca e Coda di Volpe per almeno l'80%; in questa percentuale il vitigno Coda di Volpe deve essere presente per almeno il 35%; completa l'uvaggio l'eventuale aggiunta di uve Falanghina e Greco. Per le varietà Rosso e Rosato si utilizzano invece le uve Piedirosso (localmente noto come Palombina) da solo o congiuntamente allo Sciascinoso (localmente noto come Olivella) per non meno dell'80%, con una presenza minima del Piedirosso non inferiore al 50% del totale. Possono concorrere alla produzione di detto vino anche le uve del vitigno Aglianico fino a un massimo del 20% del totale
Vitigni: Verdeca Sapore: amabile o dolce il liquoroso Temperatura di servizio: 16 - 18°C il rosso 6 - 8°C lo spumante bianco 10 - 12°C lo spumante rosso Si produce nella stessa zona del Vesuvio bianco con uve Coda di Volpe e/o Verdeca almeno per l'80%. Possono concorrere anche Greco e Falanghina. Il nome di questo vino è legato a un'antica e pittoresca leggenda: l'uva sarebbe nata da una lacrima di Gesù caduta nel Vesuvio. Il rosso e il rosato di ottengono dalle uve Piedirosso e Sciascinoso. A seconda dei vari tipi, può essere da tutto pasto oppure da pesce. Il liquoroso è da dessert e da fuori pasto.
Sui declivi del Vesuvio si produce questa Doc i cui destini sono legati all'omonimo vulcano. 'Sacro e antico vino - scriveva Curzio Malaparte - ha il colore misterioso del fuoco infernale, il sapore della lava, dei lapilli, della cenere che seppellirono Ercolano e Pompei'. I vitigni utilizzati sono tutti autoctoni, come il Caprettone, la Falanghina e il Greco per il Bianco, e la Palummina e l'Aglianico per il Rosso e il Rosato. I vini prodotti, se raggiungono i 12°C, possono denominarsi Lacryma Christi; se, invece, la gradazione è inferiore, devono recare in etichetta la sola denominazione Vesuvio. Questa Doc comprende quindi tre tipi di vino: il Vesuvio Bianco, il Rosso e il Rosato.

Caratteristiche del vino Vesuvio - Lachryma Christi (Bianco, Rosso o Rosato) Doc

Denominazione: Doc
Tipologia di vino:
Colore: giallo paglierino dorato
Profumo: vinoso, elegante, gradevole, persistente
Sapore: secco o leggermente amabile; decisamente
Uve utilizzate: Coda di Volpe, Verdeca
Invecchiamento: -
Tenore alcolico: 12° 15° il liquoroso
Temperatura di servizio: 8 - 12°C il bianco 12 - 14°C il rosato

Proprieta' organolettiche del vino Vesuvio - Lachryma Christi (Bianco, Rosso o Rosato) Doc

Nella versione Bianco, il Vesuvio ha un colore che sfuma dal tenue al giallo paglierino, odore vinoso, gradevole e un sapore secco, leggermente acidulo. Il Rosso e il Rosato hanno invece un colore che varia dal rosso rubino al rosato più o meno intenso. L'odore è gradevolmente vinoso e il sapore è secco, armonico e abbastanza equilibrato. Hanno gradazione minima di 10,5°C, mentre il Bianco ne prevede una di 11°C

Zona di produzione del vino Vesuvio - Lachryma Christi (Bianco, Rosso o Rosato) Doc

Comprende i comuni di Boscotrecase, Trecase, San Sebastiano al Vesuvio e parte di Ottaviano, San Giuseppe Vesuviano, Terzigno, Boscoreale, Torre Annunziata, Torre del Greco, Ercolano, Portici, Cercola, Pollena Trocchia, Sant'Anastasia e Somma Vesuviana, tutti in provincia di Napoli.

Abbinamenti di cibo al vino Vesuvio - Lachryma Christi (Bianco, Rosso o Rosato) Doc

Il vino Vesuvio - Lachryma Christi (Bianco, Rosso o Rosato) Doc e' un vino bianco, rosso, rosato che si abbina bene con ed in particolare .
Il Vesuvio Doc Bianco e Rosato vanno serviti in calici rispettivamente di media capacità a tulipano svasato e ampio a una temperatura di 8-10 e 12-14°C. Il periodo ottimale di consumo è entro due-tre anni dalla vendemmia. il Rosato può accompagnare i polipetti alla Luciana, con sugo di pomodorini del Vesuvio, la pizza Margherita, la minestra di legumi e patate, fritture di piccoli pesci di mare e pesci arrosto conditi con olio di oliva, mentre il Bianco si può abbinare con la tradizionale 'impepata di cozze' e in generale con i piatti della cucina marinara. Il Rosso è ideale con il pollo ruspante alla cacciatora e con gli spaghetti aglio e olio e va servito in calici bordolesi a una temperatura di 18-20°C.

Etichetta del vino Vesuvio - Lachryma Christi (Bianco, Rosso o Rosato) Doc

Ogni etichetta deve riportare la menzione della Denominazione di Origine Controllata accanto a tutte le altre indicazioni previste per legge, quali: Regione determinata da cui proviene il prodotto; Denominazione del prodotto costituita dall'abbinamento della varietà di vite da cui proviene il vino e dalla zona geografica in cui tale varietà è coltivata; Volume nominale del vino; Nome o ragione sociale e sede dell'imbottigliatore; Numero e codice imbottigliatore, che può apparire anche sul sistema di chiusura (tappo o capsula) Nome dello Stato; Indicazione del lotto; Indicazioni ecologiche.

Reperibilita' sul mercato del vino Vesuvio - Lachryma Christi (Bianco, Rosso o Rosato) Doc

Il vino Vesuvio - Lachryma Christi (Bianco, Rosso o Rosato) Doc si trova in commercio in ogni periodo dell'anno.

Leggi relative al vino Vesuvio - Lachryma Christi (Bianco, Rosso o Rosato) Doc

La Doc Vesuvio è stata riconosciuta DPR del 13.01.1983 pubblicato sulla GU del 20.06.1983 e modificato con DM del 30.11.1991 pubblicato sulla GU del 13.12.1991

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