Itinerario enoturistico in Campania - L'antica ferrovia del vino in Irpinia

Monti boscosi, colline verdeggianti, fiumi dai corsi tranquilli e generosi come le genti di queste terre che bagnano. Siti archeologici, borghi medievali, abbazie millenarie a memoria di un passato ricco di storia, paiano incastonati in uno scenario naturalistico e paesaggistico di particolare bellezza.

L’Irpinia, il cui nome “hirpus”, lupo in osco, la lingua degli antichi Sanniti, è terra di un popolo forte e fiero, di tradizioni contadine.

La coltura della vite è stata da sempre una delle più diffuse e l’arte del far vino è antica nella verde Irpinia, tant’ è che, fin dai primordi dell'unità nazionale, ad Avellino fu istituita, per iniziativa di Francesco De Sanctis, una scuola di specializzazione per la viticoltura e l'enologia.

Un viaggio, dunque, tra verdi colline, per assaporare grandi vini, le tre docg, della Campania  - Fiano di Avellino, Greco di Tufo, Taurasi -, gustare la tradizione gastronomica locale, formaggi, salumi, frutti dei boschi - nocciole, castagne, ciliegie e, in autunno, perché no il famoso tartufo nero di Bagnoli Irpino.

Questo itinerario parte e finisce ad Avellino, e si articola in un anello ideale che prevede diverse tappe in un territorio a grande propensione vinicola: Avellino, Cesinali, Sorbo Serpico, Castelvetere sul Calore, Taurasi, Sant'Angelo all'Esca, Mirabella Eclano, Montefusco, Tufo.

 

AVELLINO

Da Napoli autostrada A16/E842 uscita: Avellino Ovest

Sorta in età antichissima Avellino rappresenta il cuore dell’Irpinia, ed è situata in una vallata ricca di vigneti, ai piedi di Montevergine, il più importante e famoso monte del Partenio, meta di molti pellegrinaggi per venerare la Madonna Nera, custodita, insieme ad una delle collezioni più ricche di presepi del mondo, nel santuario benedettino del XII secolo a 1270 mt slm.

I molteplici terremoti che hanno caratterizzato la vita della città capoluogo l’hanno privata in parte dell’identità storica. Per farsi un’idea di quanto Avellino era florida e potente come colonia romana, basta recarsi nella vicina Atripalda, che conserva ancora numerosi edifici pubblici dell’epoca. Ad Avellino una tappa obbligata è rappresentata dal Museo Irpino, che conserva una ricca collezione di reperti archeologici e testimonianze dell'Irpinia preistorica, sannita e romana.

Cantine da Visitare

Cantina Famiglietti

Piazza Sotto Chiesa, 3 83052 Av- Tel 0827 71023 Fax 0827 71023 Web www.cantinefamiglietti.com

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Un'azienda che  a Paternopoli, con i suoi 21 ettari a vigneto e a uliveto, esce sul mercato nel 2009 con il suo Campi Taurasini, lavorato con la consulenza di Carmine Valentino. Un figlio proprio di quella Paternopoli segnata dal terremoto, dove la famiglia da decenni produce uve di qualità che ha conferito a primarie aziende irpine.

Visite in Cantina su prenotazione

 

CESINALI

Lasciata Avellino in una manciata di minuti si giunge a Cesinali. Qui si possono ammirare la Chiesa di san Rocco e la Chiesa Parrocchiale di San Silvestro, oltre a Palazzo Cocchia e Palazzo Del Franco, prima di dedicarsi alla visita della prima cantina.

Cantine da visitare

I Favati

Piazza Di Donato - 83020 Cesinali - Tel: 0825 666898 Fax: 0825 666898 Web: www.cantineifavati.it Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Da una grande tradizione familiare, ove passione e cultura del buon vino si tramandano sin dai primi decenni del secolo scorso, l'azienda sorge oggi nella rinomata terra d'Irpinia ed è sapientemente gestita da Piersabino e Giancarlo Favati e da Rosanna Petruzziello che curano ogni aspetto della produzione e della commercializzazione dei prodotti, con il prezioso contributo di qualificati enologi. Le vigne di proprietà, ubicate in aree D.O.C.G. per una superficie di 10 ettari, la cantina perfettamente strutturata per favorire il miglior esito di ogni ciclo, dalla maturazione alla vinificazione, all'invecchiamento, sono le ulteriori garanzie per l'alto pregio di tutti i vini.

Visite in cantina: su prenotazione

 

SORBO SERPICO

Risalendo verso nord la prossima tappa è costituita da Sorbo Serpico: profumi di una natura incontaminata  per un paese il cui nome deriva dal sorbo, ossia la pianta diffusa nelle regioni mediterranee, mentre "Serpico" viene dal nome latino di persona Serpicus, oppure da serpeus (serpente), in riferimento alla presenza di un luogo di culto dedicato a Serapide.

Cantine da visitare

Feudi di San Gregorio

Loc. Cerza Grossa - 83050 Sorbo Serpico - Tel: 0825 986611 Fax: 0825 986230 Web: www.feudi.it Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Il progetto Feudi di San Gregorio nasce nel 1986 su iniziativa delle famiglie Capaldo ed Ercolino. Ed oggi come allora si fonda sulla valorizzazione dei vitigni autoctoni Campani contribuendo in modo significativo al rinascimento di una enologia che ha vissuto momenti di gloria fin dai primordi, quando per la prima volta la vitis vinifera si affacciava nella penisola italica. Questo sguardo al passato, però, si associa ad una vocazione all’innovazione che si è concretizzata nella realizzazione della nuova cantina che ha inteso proporre un modello di ‘spazio vinicolo’ non tradizionale, assumendo il vino ad identità culturale che proponga quale traino di altre esperienze legate al territorio.

Visite in cantina: su prenotazione

 

CASTELVETERE SUL CALORE

Spostandosi di una decina di chilometri verso est si raggiunge Castelvetere sul Calore, il cui centro storico è caratterizzato dalla Fontana dello Zoppo, realizzata in pietra locale ed utilizzata, in epoche passate, come lavatoio pubblico, e dalla la chiesa di Santa Maria Assunta, edificata nel XII secolo, il cui campanile era utilizzato, un tempo, come torre di avvistamento. Appena fuori dal centro abitato meritano una visita la Fontana del Mulinello e la cappella fondata nel 1794 dal sacerdote Tommaso De Nargi.

Cantine da visitare

Aminea

C.da Santa Lucia - 83040 Castelvetere sul Calore - Tel: 0827 65787 Fax: 0827 65921

L`azienda nasce da un`antica amicizia dei fondatori che hanno unito la passione per il vino e la voglia di creare. La cantine dell`azienda è ampia e spaziosa, con al piano superiore il punto vendita e la saletta di degustazione. Le vigne di proprietà godono di un`ottima esposizione.

Visite in cantina: su prenotazione

 

TAURASI

Dirigendosi verso nord per una quindicina di chilometri si incappa in Taurasi, l’antica Taurasia sannitica distrutta dai Romani di Scipione Barbato nel 268 a.C. e divenuta, nel 180 a.C., terra d’esilio per i Liguri ribellatisi a Roma.

Il Centro Storico, con i suoi caratteri medioevali, conserva abitazioni con i portali in pietra, stradine lastricate, edifici monumentali e parte delle mura dove si aprono le antiche Porte: la Porta Maggiore  e la Porta Sant’Angelo, con il suo intatto stile ad arco in pietra.

Sono da visitare a Taurasi la Cappella del Crocefisso, la Chiesa Collegiata di San Marciano, Palazzo Marchionale chiamato anche Castello che ospitò anche Torquato Tasso.

Cantine da visitare

Azienda Agricola Antonio Caggiano

Contrada Sala - 83030 Taurasi - Tel: 0827 74723 Fax: 0827 74723 Web: www.cantinecaggiano.it Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Sorgono al centro del territorio di produzione del Taurasi docg. Edificate secondo moderni criteri tecnici ed antico gusto estetico, il visitatore può accedervi attraverso ambienti che lasciano immaginare un misterioso mondo sotterraneo, tra pareti di grandi massi in pietra, archi e soffitti a volta. Si procede, così, verso il basso, tra antiche fontane in pietra lavorata e nicchie decorate da scene della vendemmia e tanti oggetti della civiltà contadina, collocati nella roccia. Tali originali elementi decorativi concorrono quasi a creare un piccolo museo della cultura contadina.

Visite in cantina: su prenotazione

 

SANT’ANGELO ALL’ESCA

Poco lontano da Taurasi sorge questo paesino il cui centro storico è caratterizzato da numerosi palazzi signorili con portali in pietra. Da visitare la Chiesa di San Michele Arcangelo risalente  al XIII secolo, con rifacimenti e restauri che ne hanno in parte modificato l'aspetto. La facciata è particolarmente interessante per lo splendido portale quadrato in pietra, sormontato da una monofora e da una lapide che ricorda il restauro del 1899. Al suo interno sono presenti numerosi dipinti del settecento e statue di santi. Dal Belvedere si può ammirare infine un bellissimo panorama che copre la Valle del Calore.

Cantine da visitare

Tenuta del Cavalier Pepe

Via Santa Vara - 83050 Sant’angelo all’Esca - Tel: 0827 73766 Fax: 0827 78163 Web: www.tenutacavalierpepe.it Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

La cantina in procinto di essere completata, è caratterizzata da una struttura di moderna costruzione. Teatro di avanzate tecnologie che accompagnano le uve conferite dalla ricezione alla vinificazione, dall’affinamento nella bottaia all'imbottigliamento, la cantina è attrezzata con un eccellente laboratorio.

Visite in cantina: lunedi-venerdi ore 9:00-18:00; sabato e domenica su prenotazione

 

MONTEFUSCO

Spostandosi ad ovest lungo una strada panoramica si arriva a Montefusco, fino al 1806 capoluogo dell’Irpinia, l’antico Principato d’Ultra. Qui un passaggio d’obbligo è costituito dalla Chiesa Palatina di San Giovanni del Vaglio, la cui Torre Campanaria, cinquecentesca, a pianta ottagonale, domina su tutto il borgo.

Impedibile, poi, la visita al Castello o Carcere Borbonico, un’imponente fortezza medievale trasformata dai Borboni in prigione. Attuale sede del Municipio, ha mantenuto intatto nei sotterranei l’aspetto cui è legata la triste fama di Spielberg d’Irpinia.

Per godere appieno della quiete senza tempo di Montefusco da non dimenticare una passeggiata a piedi: tante le chiese, a testimonianza dell’antico splendore del passato, tanti vicoli e vicoletti da cui si godono scorci di incomparabile bellezza con la vite in primo piano.

Per gli amanti dell’artigianato, una segnalazione: tra le donne del paese ci sono ancora le custodi dell’arte del  tombolo, forma antica e preziosa di artigianato dei fusi.

Cantine da visitare

Terredora di Paolo

Via Serra - 83030 Montefusco - Tel: 0825 968215 Fax: 0825 963022 Web: www.terredora.com Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Dal 1978 è protagonista del rinascimento vitivinicolo in Campa¬nia, introducendo nella coltivazione dei millenari vitigni autoctoni moderne innovazioni e conoscenze tecniche. Ha promosso il ritorno della viticoltura campana alla sua più antica e qualificata tradizione, in un contesto paesaggistico dalla fisionomia lussureggiante. La costruzione della moderna cantina risale al 1994, quando i percorsi imprenditoriali all’interno della famiglia Mastroberardino, da generazioni nel vino, presero strade diverse e Walter e i suoi figli, Paolo, Lucio e Daniela scelsero di cominciare una nuova “avventura”.

Visite in cantina: su prenotazione

 

TUFO

Origini antichissime per questa cittadina che si sviluppò in età longobarda e contesa in epoca feudale.

In tempi più recenti, Tufo sperimentò un periodo di relativo benessere economico, dovuto alla scoperta della miniera di zolfo. A pochi metri dello scalo ferroviario, ancora oggi, si trova l’imponente complesso di archeologia industriale costituito da Miniere di Zolfo “Di Marzo”, risalente al 1866 dove avveniva la molitura del prodotto che trovava, in passato, largo impegno nell’agricoltura.

E’ proprio tra la fine dell'Ottocento e la prima metà del Novecento che Tufo vide crescere in modo considerevole la propria popolazione, che, in un' Irpinia quasi totalmente agricola, poteva vantare il privilegio di aver già imboccato la strada dell'era industriale: i lavoratori della miniera potevano contare su una remunerazione che non dipendeva più dai frutti dell'agricoltura.

Purtroppo, però, tale relativo benessere ebbe breve durata ed, alla fine degli anni Sessanta, il piccolo centro rurale sperimentò ancora una volta il fenomeno dell'emigrazione, sia verso il nord Italia che verso l'estero.

Gli anni Settanta furono in un certo senso il ponte tra passato e futuro: Tufo riscoprì nell'agricoltura, in particolare nella produzione vinicola, il proprio destino.

Da visitare: il Castello Medievale, che conserva tuttora tre torri e gran parte della cinta muraria, il Molino Giardino, con le miniere di zolfo che arrivano a trecento metri di profondità, il Palazzo di Marzo e la Chiesa di Santa Maria Assunta

Cantine da visitare

Azienda Agricola di Marzo

Via G. Di Marzo - 83010 Tufo - Tel: 0825 998022 Fax: 0825 998383 Web: www.cantinedimarzo.it Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Le radici dell’azienda risalgono al XVII secolo, quando nel 1647, Scipione di Marzo, proveniente da San Paolo di Nola, si stabilì in Tufo introducendovi il vitigno Greco. Le cantine, scavate nel tufo, si sviluppano in una serie di gallerie, ambienti e passaggi, al di sotto del palazzo di proprietà che, ingrandito nella struttura attuale del XVIII secolo, domina la valle del Sabato con una veduta grandiosa sulle montagne del Parte¬nio. Il vino, prodotto dai propri vigneti, per esposizione e conformazione pedologica usufruisce delle mi¬glio¬ri condizioni di adattamento ai vitigni Greco ed Aglianico.

Visite in cantina: lunedì - sabato, 8.00 - 12.00 / 13.00 - 17.00

 

Dove dormire

Tenuta del Cavalier Pepe

Via Santa Vara - 83050 Sant’angelo all’Esca - Tel: 0827 73766 Fax: 0827 78163 Web: www.tenutacavalierpepe.it Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Hotel Belsito

S.S. 7,7  - AVELLINO –  Tel.: 0825.67001

A1 Uscita  Avellino est

Park Hotel L’Incanto

Via Postavecchia 1 – 83030 Pietradefusi – A16 Uscita: Benevento Tel: 0825 962721 Fax: 0825 959143

 

Dove mangiare

Agriturismo Salae Domini

83030 TAURASI  - Tel: 0827 74723

aperto solo su prenotazione

Marennà - Feudi di San Gregorio

Località Cerza Grossa  - 83050 SORBO SERPICO -  Tel: 0825.986621 / 66

Web: www.feudi.it Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Tenuta Cavalier Pepe - La Collina

Contrada Santa Vara  - 83050 SANT’ANGELO ALL’ESCA - Tel.: 0827 78012 / 78121

Web: www.tenutacavalierpepe.it Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Antica Trattoria Martella

Via Chiesa Conservatorio 10 - 83100  AVELLINO - Tel.: 0825.31117

 

 

(Itinerario suggerito dal Movimento Turismo del Vino)