Vini più venduti nei supermercati italiani: la rimonta dei veneti

L’Italia è tra i Paesi più attivi nella produzione e nell’esportazione di vini. Ma quali sono i più gettonati? Negli ultimi anni si assiste alla rimonta dei vini veneti ma anche Puglia e Toscana vanno alla grande.

Nel 2012 il Freschello ha venduto più di otto milioni di bottiglie. La stessa cantina produttrice del Freschello, ovvero l’azienda veneta Cielo e Terra, ottiene anche un altro primato: quello dei vini più venduti nella bottiglia dal formato gettonatissimo 0.75 litri. Luca Cielo Direttore Generale della cantina berica ha interpretato questo risultato come la conferma che il Freschello "continua a piacere grazie al rapporto di fiducia che abbiamo creato nel tempo con il consumatore: un prodotto di buona qualità, selezionato in modo accurato e con un prezzo accattivante". E in effetti è il settimo anno che il Freschello conferma il primato del vino fermo da 0.75 l  più venduto. Il primato è stato conquistato soprattutto grazie alle vendite del Freschello bianco (che ha superato quota 4 milioni di bottiglie). Ma anche le vendite di Freschello rosso non sono di molto inferiori.

Tra le novità ha riscosso un discreto successo anche lo spumante Freschello Extra, a 9,5 gradi alcolici, apprezzato per la sua leggerezza che lo rende idoneo non solo al momento dell’aperitivo ma in generale durante tutto il pasto. Una scelta che si è dimostrata coerente con le tendenze del mercato. Esiste anche la versione frizzante di questo vino, ovvero il Freschello Più. Anche in questo caso la gradazione alcolica è piuttosto contenuta e non supera infatti i 9 gradi. 

Puntare sulla rivalutazione dei vini veneti si è dimostrata una strategia vincente per l’azienda. Ottime le vendite anche all’estero: tra i vini italiani esportati quelli veneti sono tra i più gettonati (il Freschello nel 2012 ha visto un aumento del 30% nelle vendite). Buone le richieste anche da Gran Bretagna, Germania, Russia e Cina. Per chiudere con uno sguardo all’ambiente va detto inoltre che l’azienda veneta sponsorizza una produzione etica risparmiando notevolmente risorse.  Ovviamente non si tratta di una classifica assoluta. Altre statistiche premiano ad esempio al primo posto il Chianti o il Negramaro. In ogni caso tra una classifica e l’altra può cambiare una posizione o al massimo due mentre la tendenza generale resta univoca.