Cos'è la spumantizzazione?[PARTE 2]

 

Dopo la fase chiamata presa di spuma, è necessario avviare il processo di maturazione che dovrà durare almeno 12 mesi. Durante questo passaggio, i lieviti si depositeranno sul fondo dando vita a delle fecce che, a loro volta, creeranno delle sostanze aromatiche all’interno del liquido.

 

Molto spesso le bottiglie sono scosse, in modo che le fecce non si incrostino lungo le pareti. Subito dopo, non resta che effettuare un vero e proprio rimescolamento, una fase in cui le bottiglie vengono messe su alcuni cavalletti dove possono essere inclinate per poter veicolare le fecce verso il collo in un tempo pari a 1-2 mesi. Dopo questo processo, le bottiglie saranno quasi in posizione verticale.

 

La cosa da fare in seguito è dare avvio al processo di sboccatura che serve per eliminare le fecce che si sono create sul tappo. I metodi per riuscire sono due: a la volée e a la glace. Nel primo caso, si toglie il tappo liberando la bottiglia dalle fecce. Bisogna fare particolare attenzione a non perdere troppo vino, raddrizzando la bottiglia.

 

Nel secondo metodo, si mette la bottiglia in una soluzione refrigerante a -25 gradi centigradi. In questo modo, il vino si congelerà e si asporterà solo la parte con le fecce. Subito dopo, si passa al liqueur d’expedition, una fase in cui si avvia la colmatura del liquido preso con il processo di sboccatura. Si utilizza uno sciroppo composto da zucchero di canna, mosto e vino. Si tratta del liqueur d’expedition che non deve essere utilizzato in alcuni casi, soprattutto se si vuole dar vista a uno spumante nature.

 

Adesso non resta che procedere con la chiusura, tappando la bottiglia con un tappo di sughero. Le bottiglie dovranno essere conservate per altri 2 mesi prima di poterle inserire in ambito commerciale. Poi, con la vestizione, si aggiungerà la capsula e l’etichetta anteriore, accompagnata a quella posteriore.