Quanto conta la Carta dei Vini?

 

La carta dei vini è molto importante, poiché può essere considerata come una vera e propria vetrina in cui mettere tutti i prodotti disponibili. In poche parole, si può parlare di una sorta di carta d’identità di tutta la nostra cantina. La pianificazione delle attività necessarie per compilarla spetta ovviamente al sommelier.

La carta dei vini, al giorno d’oggi, può essere preparata manualmente ma anche tramite stampa. In ogni caso. È sempre meglio adottare una forma estremamente elegante e leggibile, in grado di soddisfare le esigenze dei tanti. C’è da dire che lo scopo principale non è impressionare il cliente con una lista voluminosa ma bensì aiutarlo nella scelta del vino da abbinare al pasto.

 

In questo modo, ogni cliente, non appena si sarà seduto a tavola, saprà come scegliere la bottiglia adatta. Difficilmente il cliente richiede il consiglio del sommelier e, questo, succede solo in casi davvero difficili. Sembra quindi chiara ora l’importanza della Carta dei vini che dovrebbe essere in grado di assicurare un buon servizio.

 

Ovviamente la Carta dei vini deve essere accompagnata da un’evidente disponibilità in cantina. A tal proposito, infatti, molto spesso succedere che il cliente, dopo aver trovato il giusto compromesso tra gusto, pietanze e budget, si senta dire che la disponibilità è assente. Stiamo parlando di una situazione molto fastidiosa che molto spesso spinge il cliente a pensare che si voglia orientare la scelta per soddisfare tutte le esigenze di smaltimento. In questi casi, inoltre, è consigliabile segnalare che si tratta dell’ultima bottiglia.

 

Dopo averla creata, la Carta dei vini deve essere aggiornata in maniera costante. A tal proposito, nella maggior parte dei casi, si ricorre ad un inventario agli inizi dell’estate oppure durante le feste natalizie. Generalmente la Carta dei vini è presentato nel suo formato tradizionale, ossia una classificazione in base alla provenienza e alla tipologia.