Abbinare vino: ecco le analisi da fare!

 

Per poter abbinare in maniera efficace il cibo con le diverse tipologie di vino, è necessario effettuare una vera e propria analisi. E’ consigliabile far caso a un bel po’ di fattori. Innanzitutto può essere utile effettuare un’analisi visiva delle pietanze. In particolare, bisogna fare particolare attenzione all’estetica, ossia ai colori del piatto e del vino, e anche alla disposizione di ogni ingrediente.

 

In poche parole, la prima cosa da fare è sicuramente prendere in seria considerazione il proverbio “ anche l’occhio vuole la sua parte”. Questa filosofia deve essere applicata soprattutto con il cibo. Quando si ospitano delle persone, infatti, è importante anche il modo in cui servire le pietanze. Servire del prosciutto su un piatto elegante, ad esempio, è molto diverso se offerto sulla sua stessa carta. Nel primo caso, l’aspetto del cibo sarà un vero e proprio biglietto da visita del cuoco che, in questo modo, dimostrerà di saperci fare.

 

Anche l’analisi olfattiva rappresenta un elemento importante. Bisogna tener conto dei differenti profumi di cottura che saranno capaci di dar vita a diversi tipi di sensazione. Ma non solo. Anche l’aromacità naturale non è da sottovalutare poiché è diverse in base al cibo in questione.

 

I profumi di cottura variano in base a diversi fattori. Non a caso, infatti, la cottura a fuoco, quella a vapore e quella alla brace cambiano il profumo del cibo ma soprattutto l’aromaticità naturale presente nel cibo crudo. Un’altra cosa molto importante per i profumi è la temperatura. Nel caso del vino, la temperatura di degustazione deve possibilmente aggirarsi intorno ai 6- 18 gradi. Per quanto riguarda il cibo, invece, possiamo gustarlo da 0 a 40 gradi.

 

Anche l’esame gustativo assume un ruolo importante. C’è da dire che l’esame visivo e quello olfattivo servono soprattutto per scegliere il vino ma, nel caso del cibo, è molto più utile. I 4 sapori da riconoscere sono, acido, salato, dolce e amaro.