Malvasia di Candia: tutto quello che c'è da sapere

 

Uno dei vitigni più famosi è, senza ombra di dubbio, il Malvasia di Candia aromatica che si ritrova soprattutto in territorio piacentino. Questo genere di vitigno è presente anche in tutte le provincie di Pavia, Reggio Emilia e Parma ma, nonostante ciò, le quantità sembrano essere particolarmente ridotte.

Già nell’antichità. Si producevano vini provenienti da diversi vitigni. Questi vini generalmente provenivano dal Peloponneso, precisamente da Rodi e Creta. I vini in questione, noti anche come vini Cretici, avevano come punto di raccolta e di esportazione il porto di Monemvasia. Da qui, la fama della Malvasia che successivamente è divenuto uno dei vini più famosi d’Europa.

 

In particolare, era la Repubblica di Venezia a basare il proprio bilancio sull’esportazione della Malvasia. Ad oggi, questo vitigno crea una gran confusione: può dar vita a un’uva con un sapore neutro come la Malvasia oppure Malvasia del Chianti; a un’uva dagli aromi erbacei come la Malvasia Istriana; un’uva dalle origine greche come la Malvasia di Lipari. Sono queste alcune delle uve che possono essere prodotte grazie a questo vitigno.

 

Tornando alla Malvasia di Candia Aromatica, è una varietà molto prestigiosa e può essere considerata la più ricca tra le diciassette prodotte da questo vitigno. Si tratta di un vino molto versatile che può dar vita a dei vini dolci passiti, frizzanti e fermi secchi. L’uva in questione si caratterizza per l’evidente corredo aromatico decisamente ricco.

 

Il suolo più adatto per produrre questo genere di Malvasia è, senza ombra di dubbio, quello tipico dei Colli Piacentini. Per quanto concerne il clima, è ideale quello temperato-caldo. In sintesi, per produrre un’ottima Malvasia, è necessaria un’altitudine non superiore ai 300 metri e dei suoli poveri di fertilità e ricchi di argilla.

Infine, è utile far presente che la Malvasia ama in particolare modo l’esposizione al sole di ogni singolo grappolo.