Come abbinare il vino alle minestre

 

Le minestre possono essere divise tranquillamente in 4 categorie. Innanzitutto ci sono quelle chiare preparate con il brodo di carne. Questa categoria inoltre può essere divisa a sua volta in: minestre all’italiana e consommé.

Nel primo caso, si tratta del brodo in cui si aggiunge pasta, riso o crostini di pane. In questo caso, il vino da abbinare è, senza ombra di dubbio, quello bianco giovane che, oltre ad essere leggero di corpo, deve essere particolarmente morbido.

 Il vino a accompagnare a questo tipo di minestra, in più, deve avere un bouquet pieno di aromi floreali e floreali come l’Alto Adige Sylvaner, Leverano Bianco e il Colli Euganei Bianco. Quando si parla di consommé, si fa riferimento a una base di brodo che spesso è accompagnata da guarniture servite a parte.

 

I consommé possono essere ristretti, doppi oppure insaporiti con vini liquorosi e tartufi, in modo da dar vita a un piatto di gran classe. L’abbinamento ottimale si ottiene con vini bianchi secchi e liquorosi che, oltre ad avere profumi ossidativi, devono essere ricchi di acidità al punto da ricordare le spezie e la frutta secca. Tra i tanti, a spiccare sono, senza ombra di dubbio, il Marsala vergine e la Vernaccia di Oristano liquoroso secco. 

 

Non si può non far riferimento anche alle minestre legate che si possono in diverse categorie come creme e puree. Nel primo caso, si tratta di una minestra resa uniforme da addensati del tutto simili alla farina o alla besciamella. In questo caso, è consigliabile abbinare vini bianchi giovani che abbiano una struttura abbastanza discreta.

I vini inoltre devono essere morbidi ma freschi di acidità come l’Aspirinio di Aversa, Capalbio Vermentino o Lessini-Durello. Per quanto riguarda i puree, sono dei passati a cui si può abbinare un vino bianco giovane come il Sorni Bianco, l’Erbaluce di Caluso oppure Menfi Bianco.