Con quali vini si "sposa" la Mozzarella di Bufala Campana?

La Mozzarella di Bufala è un alimento fresco, genuino e dal gusto inconfondibile. Pertanto, in tavola costituisce un elemento che dà ampio spazio alla fantasia e, anche servita come piatto unico, regala sempre grandi soddisfazioni.


A tal proposito, la mozzarella di bufala, degustata nella sua assoluta semplicità, si sposa perfettamente con i vini tipici della zona campana, siano essi rossi o bianchi. In particolare con vini che si presentano di media robustezza e sensazione acidula per contrastare al meglio il sapore di latte.

Il Greco di Tufo o il Fiano di Avellino, tipici della zona avellinese, sono tra i vini più adatti al difficile compito di accompagnamento alla mozzarella.

Una buona scelta è anche il Pallagrello I.G.T., che sfoggia un gusto ricco e delicato o anche l'Asprino di Aversa  D.O.C.,  fresco e dall’acidità davvero notevole.

Tuttavia, la Mozzarella di Bufala Campana, con il suo gusto intenso e succoso può essere accompagnata anche ad un vino rosso giovane, come ad esempio l'Ischia Rosso Per'e Palummo dal profumo delicato e dal sapore deciso, o anche il Gran Furore Rosso.

Si tratta in poche parole di un vino dai profumi di frutta di bosco, dal sapore caldo e ricco di odori. Un abbinamento perfetto c'è anche con il Cilento D.O.C., un bianco dal gusto asciutto e ricco di effluvi fruttati.

Una risposta, accreditata, è giunta da Napoli, dove è stato eletto il vino ideale per la Mozzarella di Bufala.
Si tratta del Lupi Terrae annata 2008, prodotto dall’importante azienda vinicola Borgo delle Oche, sita nel territorio del Friuli Grave.


Il Lupi Terrea si distingue per la complessità, la mineralità, la gustosità nonchè per la “corpulenza”, oltre che per la ben bilanciata, speziatura.

È il frutto di un grande territorio, quindi, ma anche il risultato di un arguto lavoro di cantina. Le uve Friulano e Malvasia Istriana vengono riunite e pressate a parte in seguito ad una macerazione durata alcune ore.

Il mosto, dopo la decantazione, fermenta all’interno di vasche d’acciaio, a temperatura controllata pari a 15° C, e affinato sui sedimenti per circa 12 mesi.