Quale vino abbinare ai frutti di mare?

La carne dei cosiddetti “frutti di mare”, è definita da note intense che talvolta persistono anche dopo la cottura, riproducendo, chi più chi meno, il sapore delle acque in cui vivono.

Di conseguenza, essere a conoscenza delle caratteristiche di molluschi e crostacei è di fondamentale importanza se si vuole scegliere il vino giusto, da abbinare a ogni piatto: un cibo che presenta un gusto orientato al dolce, ad esempio, postula accostamenti di vino diversi da uno più salato.

Ma oltre alle peculiarità della specie di appartenenza, si devono poi considerare i differenti metodi di cottura.

A tal proposito, i crostacei crudi gradiscono un vino armonioso, tuttavia dotato di personalità e delicatezza, come ad esempio il Colli Orientali del Friuli Cialla Bianco. Si tratta, in poche parole, di un vino dal profumo raffinato, distinto, in cui è possibile riconoscere reminiscenze di mela, pera, prugna e vaniglia. A queste si aggiungono rievocazioni floreali che riproducono profumi di acacia nonchè gelsomino.

Il sapore è delicato, armonioso, molto gradevole, giustamente corposo e presenta un’agrezza equilibrata. I crostacei cotti al forno o anche accompagnati con salse dolci, invece, possono postulare vini dalle caratteristiche di dolcezza più spiccate, ad esempio l’Albana di Romagna abboccato, un vino bianco fruttato che evidenzia reminiscenze di pesca, dal sapore asciutto.

I crostacei fritti si possono servire con uno spumante dotato di dolcezza di poco contenuta e dalla spumosità che si congiunge splendidamente ai fritti.

Per accompagnare i piatti a base di molluschi crudi, quali seppie e calamari, invece, potete optare per il Regaleali Bianco, un vino siciliano dal sapore delicato, ricco, energico e aromatico.

Con i frutti di mare crudi, infine, si può consigliare uno schietto Tocai delle Grave del Friuli, vino bianco dal colore giallo paglierino più o meno vigoroso, dai possibili riflessi citrini o verdognoli.

L’odore è piacevole, peculiare, talora dotato di ricordi di fiori di campo e di mandorla fresca; il sapore è asciutto, armonico, in alcune produzioni delicato, talvolta fruttato, con finale mandorlato e una buona persistenza.