Quale vino abbinare al tartufo nero?

Difficile abbinamento quello tra il tartufo nero e il vino. Nondimeno arduo sarebbe nel caso in cui il tartufo fosse bianco.

Innanzitutto, bisogna capire cosa sia esattamente un tartufo. In poche parole, si tratta del prodotto più pregiato e profumato che si possa trovare sul mercato delle primizie gastronomiche.

Inoltre, quando si parla di tartufo nero, ci si riferisce principalmente al Nero di Norcia, il prelibatissimo Tuber melanosporum.

I modi per procurarsene un assaggio sono tanti. In commercio, si trovano confezioni con crema di tartufo tritata, con fettine sott'olio, o anche barattolini con una salsa mista di funghi e tartufi. È possibile, poi, imbattersi anche nell’olio tartufato.

Per ciò che riguarda l’abbinamento vino-tartufo, anche qui, le varie scuole di sommelier, sembrano convenire sulla scelta di un buon vino rosso, eccetto qualche bianco.

Più o meno, infatti, tutti consigliano del vino rosso, però che sia delicato, rotondo in occa, che magari sia stato affinato in barrique, e indubbiamente che sia giunto ad una buona maturazione.

Tali caratteristiche sono consigliate da un noto sommelier d'Oltralpe, Emmanuel Delmas, il quale aggiunge che di certo sono da evitare i vini che presentano un’elevata acidità, tannici, etc.

Essendo francese consiglia i vini di Bordeaux, Pomerol, Saint Emilion, etc. a patto che affinati almeno 10 anni in bottiglia.

Dalle nostre parti, invece, è difficile sbagliarsi seguendo regole da sempre in vigore, e quindi è ben accetto l'abbinamento con un ottimo Sagrantino di Montefalco, un Montepulciano d'Abruzzo, un Rosso Piceno, un Dolcetto, un Nebbiolo o una Tintilia.

Di conseguenza, spazio anche ai bianchi eleganti e profumati come: un Muller Thurgau, un Friulano, un Verdicchio dei Castelli di Jesi e, perché no, anche un buon Trebbiano.

Una chiosa: il tartufo è un prodotto molto costoso. Se scegliamo di guastarlo non cerchiamo di economizzare sulla bottiglia di vino che, al contrario, ha il compito di esaltarne il piacere.