Quale vino abbinare alla pizza?

 

È noto che l’abbinamento più diffuso è quello tra pizza e birra. È altrettanto vero, però, che nei Paesi Mediterranei difficilmente ci si priva di un buon bicchiere di vino. In tal guisa, qual è il vino che può essere abbinato alla pizza?

 


Tanto per cominciare, occorre porsi delle domande: la pizza è condita? Se si, con cosa, con il pomodoro o con altre salse? Passiamo alla decorazione. Nel caso in cui ci fossero salumi o carne, di cosa si tratta? Come sono conditi? E se, invece, optiamo per le verdure? Poi il formaggio: fior di latte o mozzarella di bufala? O è un formaggio di capra o, ancora, un altro tipo di formaggio?

 

Ecco, dare una risposta ad ognuna di queste domande si rivelerà di grande aiuto e consentirà, alla fine, di fare la scelta giusta. In particolare, la salsa di pomodoro tende ad avere un’acidità abbastanza spiccata, i salumi, invece, sono salati, mentre il basilico conferisce un dolce sapore erbaceo. È buona premura calcolare tutto questo, prima di decidere. Contrariamente al pensiero dominante, non merita troppa attenzione, invece, la pasta.

 

La pizza classica, senza tempo, è la Margherita, ovviamente. Quest’ultima rappresenta un piatto semplice da abbinare al vino. Determinata l’acidità del pomodoro, un vino dagli spiccati effluvi di frutta tenderà ad esaltarlo, congiuntamente alla dolcezza innata del formaggio. Il rosso su rosso può senza dubbio andar bene, tuttavia, non vanno sottovalutati i bianchi che tendono a valorizzare la qualità di ciascun ingrediente.

 


Tra i vini bianchi consigliati, vi sono: una Vernaccia odorosa di erba, o un bianco Friulano, con il suo bouquet di profumi agrumati e minerali che valorizzano il piatto in questione, semplice ma perfetto al tempo stesso.

 

Per ciò che riguarda i rossi, gli abbinamenti ideali possono essere creati con vitigni quali il Sangiovese, con i profumi di prugna e gli accenti floreali. Un giusto abbinamento potrebbe scaturire anche con il Barbera, sapido ugualmente, con note di frutta scura e un colore rosso cupo.

 


Un’altra possibilità, più vivace, è rappresentata dal Teroldego. In poche parole, si tratta di un vitigno trentino che presenta richiami frizzanti alla ciliegia rossa, leggere note erbacee e una acidità pronunciata. Infine, c’è il Primitivo, naturalmente: vitigno pugliese saporito, un tantino rustico e sempre perfetto sulla pizza.