Da cosa dipende il colore del vino

 

Si fa presto a dire vino rosso o bianco: la verità è che, anche all’interno di queste due macro-categorie, si possono osservare ampie sfumature di colori che variano non solo in base ai tipi di vino. Gli esperti distinguono diversi tipi di rosso e differenti tonalità di bianco, che a volte sfociano nel giallino.

Quando si parla di vino rosso infatti ci si riferisce in realtà ad un’ampia gamma di sfumature possibili e cosi anche per i bianchi e perfino per i vini rosati. Ma non solo: oltre ai fattori che possiamo considerare in qualche modo fissi ci sono anche variabili mutevoli che incidono sul colore del vino. Provate ad esempio ad aprire due bottiglie dello stesso vino e a versare il rispettivo contenuto in due calici trasparenti: ponendoli vicino vi accorgerete che il colore dei due vini non è del tutto identico. Questo è ancor più vero se si tratta di stesso vino ma di produttori diversi ma in ogni caso, a distanza di qualche tempo, si osservano lievi differenze anche tra due bicchieri riempiti con vino della stessa bottiglia. Certo questo dipende anche da fattori estranei alla produzione del vino, come la luminosità o la percezione del colore. Ma non solo. Da cosa dipende quindi il colore del vino? In primo luogo dall’invecchiamento. Uno stesso vino assume nel tempo colorazioni diverse. Ma sono comunque diversi i fattori che determinano il colore e le sue sfumature, soprattutto nei rossi. Si tratta sicuramente di un aspetto non secondario visto che spesso è proprio il colore uno degli aspetti che maggiormente conquista l’occhio del consumatore. Ci sono alcune sostanze, contenute soprattutto negli acini, che determinano il colore del vino. Tra queste: Antociani, Flavoni, Leucoantociani, Catechine, Kampferolo, Quercitine, Acidi cinnaminici e Acidi benzoici. La colorazione finale è data anche dal processo di macerazione delle bucce con il mosto e dipende da: le caratteristiche del vitigno impiegato, la temperatura e la durata della fermentazione, la quantità di anidride solforosa utilizzata e  il numero dei rimontaggi. Nella degustazione del vino quindi rientra anche lo studio del colore perché, proprio come avviene per i cibi, anche l’occhio vuole la sua parte e nell’effetto visivo di un vino il colore assume un ruolo determinante.