Il vino rosso ha un effetto protettivo contro il cancro alla prostata


Secondo quanto emerso da uno studio scientifico, bere un bicchiere di vino rosso al giorno può diminuire persino della metà il rischio, per gli uomini, di ammalarsi di cancro alla prostata. Addirittura, l'effetto protettivo pare essere più efficace contro le forme più aggressive della malattia.

Tale studio è stato condotto intervistando 753 pazienti ai quali di recente era stato diagnosticato il cancro alla prostata, 703 uomini utilizzati come gruppo di controllo ed in più usando i dati forniti dal registro, sull'incidenza dei tumori, mantenuto dal National Cancer Institute's Seattle-Puget Sound Surveillance.

I ricercatori, dunque, hanno avuto modo di osservare che gli uomini che avevano l’abitudine di bere quattro bicchieri o più di vino rosso alla settimana hanno abbassato il loro rischio del 50 per cento, risultato non osservato  invece per le altre bevande alcoliche, incluso il vino bianco dato che, secondo gli studiosi, il resveratrolo, la sostanza a cui è attribuibile l'effetto difensivo, è presente solamente nella buccia dell'uva rossa.

Inoltre, questa sostanza è stata rilevata anche nelle arachidi e nei lamponi ed è disponibile come integratore dietetico suggerito per proteggere dalle malattie che possono colpire l’apparato cardiovascolare.

Essa ha un effetto antiossidante, anti-radicali liberi, influisce sul processo di proliferazione delle cellule che potrebbe generare il tumore, ed aumenta il naturale processo  dell'apoptosi, o anche detta morte programmata delle cellule, che sostiene il corpo nell’eliminazione delle cellule tumorali.

Essa, poi, può fungere da estrogeno, cioè può essere in grado di ridurre i livelli degli ormoni maschili quali il testosterone che danno il combustibile per il cancro alla prostata. 

Ovviamente, questi risultati dello studio dovranno essere ripetuti su numeri più ingenti e su una popolazione di più ampia età (la maggior parte degli uomini era più giovane di 60 anni), per riuscire a trarre delle conclusioni più sicure.

Il valore dello studio, comunque, risiede  nell’aver tenuto in considerazione l'effetto delle diverse tipologie di bevande alcoliche.