Botti per il vino: tipi e manutenzione

Le botti di legno per la conservazione del vino sono utili e al tempo stesso arredano. Ma richiedono anche una certa manutenzione. Non si tratta certamente di un'invenzione moderna: la botte si fa risalire ai Celti, notoriamente abili con l'ascia.

Le botti in legno sono ideali soprattutto per l'invecchiamento dei rossi perchè sono ricchi di fenoli e quindi necessitano del contatto con l’ossigeno per la maturazione.

Il legno più usato è quercia, rovere, acacia o castagno. Possono essere certamente usati altri tipi di legno ma non devono essere troppo porosi o rilasciare troppe sostanze aromatizzate. La forma è bombata e curvata e il legno è tenuto insieme da lastre di metallo.

Le dimensioni sono variabili: si va dai 7,5 ettolitri delle botti piccole mentre  le botti grandi arrivano a contenere tra i 150 e i 200 ettolitri di vino. La scelta della grandezza dipende anche dall'utilizzo: per conservare i vini rossi una botte piccola, non troppo spessa, è perfetta perchè lascia passare l'ossigeno. Il vino rosso conservato nella botte di legno migliora il suo sapore perché si arricchisce di  tannini del legno. Storicamente le botti piccole venivano usate solo per il trasporto del vino: fu proprio la scoperta della potenzialità di migliorare il gusto del vino che diffuse la tendenza di usare le botti per la conservazione.

La pulizia e la manutenzione della botte è di fondamentale importanza: quelle nuove, rispetto a quelle usate, servono ad impedire il formarsi di muffa e il proliferare di batteri. Occorre sempre pensare bene quindi prima di comprare una botte perchè è vero che online si trovano offerte interessanti per botti usate ma non sempre sono un affare. Prima di comprare una botte bisogna accertarsi sempre anche della provenienza: quelle europee infatti sono molto diverse da quella americane, sia per il tipo di legno usato che per quanto riguarda la lavorazione.

L'integrità della botte è fondamentale per la buona conservazione del vino. Per questo motivo è anche consigliabile lavarle periodicamente con acqua bollente e soda al 5-10%, risciacquandole e facendo bruciare all’interno un dischetto di zolfo per disinfettare le pareti.