Aperitivo: come scegliere il vino migliore

Non tutti sono amanti dei cocktail e, spesso, risulta difficile stabilire che vino abbinare agli sfizi dell'aperitivo. Dati alla mano, gliitaliani sono soliti optare per vini bianchi, freschi, come ad esempio il Soave, dove l'acidità prevale sulla morbidezza. 

Questa tendenza trova la sua motivazione nel fatto che, questa tipologia, è dissetante e si sposa alla perfezione con le proposte che solitamente mettono a disposizione i locali in associazione al calice.

 Ma è possibile anche ardire un bicchiere di un vino bianco affinato in legno, contrassegnato da una caratteristica morbidezza, o un vino ricavato da uve aromatiche, come il Traminer. L'offerta, fino a pochi anni fa, si limitava al Prosecco presentato in ogni versione, il più delle volte a buon mercato. 

Accanto a questo, è cresciuto incredibilmente la vendita di Franciacorta e Trento, il vertice dellanostra spumantistica. Naturalmente resta ancora apprezzato lo Champagne: vanno molto di moda i rosé: gustosi e arguti ma delicati. 

Per quanto riguarda i vini rossi una forzatura degustarli prima di cena. In realtà non è così. Partendo dai novelli, freschi, fragranti e lievemente acidi, possono essere tranquillamente bevuti in ogni momento della giornata, pertanto anche in occasione dell'aperitivo.

Perfetti per accompagnare un tagliere di salumi o formaggi, invece, sono un Lambrusco o un "mosso" dell'Oltrepò Pavese, tuttavia, sono da provare anche rossi classici, come il Rosso Conero marchigiano o un Montepulciano d'Abruzzo che, dopo il raffinamento in botte, acquisiscono equilibrio, pienezza e morbidezza. 

Ricordate, in conclusione, che le qualità di un vino vanno a completare il sapore di un ciboma, nello stesso tempo, è consigliabile lasciarsi guidare dal gusto personale e dalle proprie preferenze relativamente all'unione del cibo con il vino. In questo modo, statene certi, non v’imbatterete in una scelta sbagliata e poco consona. Ciò detto, non resta altro che augurarvi: buon aperitivo!