Vino nella dieta: semaforo verde?

Tutti almeno una volta nella vita, per motivi di salute o di linea, hanno dovuto seguire una dieta. Nei regimi alimentari più rigidi gli alcolici sono assolutamente bannati. Ma è sempre vero?

Dipende molto dal tipo di alcolico: i liquori sono molto calorici, la birra gonfia mentre un buon bicchiere di vino può servire per accompagnare piatti un po' "tristi" e dare un po' di colore a tavola.

Le calorie cambiano da vino in vino: ogni 100 ml rosso hanno 65 calorie, la stessa quantità di bianco ne ha 85 mentre il rosato arriva a 74 calorie. Basti pensare che birra e whisky ne hanno circa 240 calorie per ogni 100 ml. E' chiaro però che non tutti i vini rossi (o anche bianchi e rosati) sono uguali: rileva infatti anche l'eventuale presenza di zucchero. 

Considerando che un grammo di alcool produce circa 7 calorie e un grammo di zucchero più o meno 4 calorie, mediamente un litro di vino può apportare dalle 280 calorie per i tipi secchi a bassissima gradazione alcolica fino addirittura a 1.400 calorie per quelli più dolci.

Ma come riconoscere dal gusto quanto può essere calorico un vino? I vini secchi o asciutti sono quelli in cui lo zucchero è quasi del tutto assente; un vino invece si definisce abboccato quando lo zucchero è appena percettibile e sulla vena quando invece si avverte facilmente il gusto dolce; Un vino è amabile se è senza dubbi apprezzabile la presenza di zucchero; pastoso, se si sente bene ma non risulta essere prevalente e infine dolce, se, ovviamente, la presenza di zucchero è talmente notevole da predominare.

Il vino inoltre ha la proprietà benefica di evitare il concentrarsi di colesterolo nell’organismo e quindi è consigliato in dosi moderate nella dieta mediterranea. Ovviamente l'abuso è sempre dannoso: in media andrebbe consumato un bicchiere di vino ogni pasto (quindi due al giorno). Ovviamente poi bisogna sempre prima chiedere il parere del medico: questa aggiunta alcolica al regime dietetico potrebbe infatti essere sconsigliata per altri motivi legati al quadro clinico personale del soggetto.