La conservazione del vino in casa

Per ogni appassionato di vino che si rispetti, il più grande dilemma è rappresentato dalla conservazione delle bottiglie. Nel momento in cui vengono acquistate, infatti, sorge il timore che queste stesse possano rovinarsi per mezzo di una sbagliata conservazione. Questa, certamente, è un'evenienza che ciascuno di noi vorrebbe scongiurare.

Innanzitutto,  una buona conservazione del vino, com'è largamente noto, esigerebbe di un locale ad hoc, ossia una cantina, provvista di tutte quelle condizioni indispensabili per non compromettere il contenuto delle bottiglie e permettere loro, quindi, di mutare nel corso del tempo. Ma, ovviamente, non è da tutti potersi permettere un locale di tal genere. 

Tuttavia, rispettando poche e semplici regole, si possono far perdurare le bottiglie per alcuni anni; anche in assenza di una cantina. Inoltre, bisogna considerare il fatto che una larga fetta del vino posto in commercio è predisposto per essere bevuto e gustato al momento della sua consegna, in special modo i vini bianchi.

Comunque, è vero che, certi vini, vengono immessi nel mercato ancora per così dire “giovani” e il loro raffinamento è affidato a colui che li acquista; aprirli immediatamente o dopo poco l'acquisto, quindi, comporterebbe l’inevitabile perdita di una qualità che solamente il tempo è in grado di conferire. 

Infatti, mentre quasi tutti i vini bianchi possono essere apprezzati immediatamente dopo l'acquisto, quando sono ancora giovani, profumati e fruttati, per i vini rossi, o più esattamente, per una determinata quantità di vini rossi, il discorso è diverso. In questo caso, difatti, è indispensabile un prolungato perfezionamento in bottiglia. 

Per la verità, in linea generale, l’idea comune che il vino è reso migliore dal tempo non è sempre veritiera. Spesso capita che, per questa convinzione, si finisce per bere certe bottiglie soltanto quando è tardi, o addirittura, troppo tardi, piuttosto che consumarle quando esprimono le loro migliori qualità.

Una regola utile, ma molto generale, è che i vini più cari, e questo è più frequente per i rossi piuttosto che per i bianchi, sono quelli più idonei all'affinamento in bottiglia dopo averli acquistati e non andrebbero, di conseguenza, aperti subito.

Tuttavia, nel caso in cui si scelga, al contrario, di aprire una bottiglia appena acquistata, sarebbe opportuno rinviare l'apertura dopo alcuni giorni, ancor meglio se dopo una settimana o una decina di giorni, in modo tale da permettere al vino di stabilizzarsi dopo lo spostamento.

Tale accorgimento si rivelerà molto utile, come già accennato, specialmente per i vini rossi poiché permette ai sedimenti di andare a depositarsi sul fondo della bottiglia.